Alessandria sull’altalena col Gozzano: va sotto, la ribalta e poi resta in 9.
Il 2-2 finale tutto sommato è giusto

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Comincia col pareggio casalingo, 2-2 contro il Gozzano, il campionato dell’Alessandria, dopo un’altalena di emozioni che ha mostrato quanto il calcio estivo sia ancora ‘imbastito’. 
Nel senso che le squadre, col mercato ancora aperto, sono lontane dalla loro versione definitiva e la condizione fisica non è al top, così come le conoscenze tattiche non sono del tutto assimilate, soprattutto nei casi di cambio di allenatore. 
Certo, poteva essere una vittoria per i grigi, ma i 2 ‘rossi’ in 3 minuti potevano ridurla ad una sconfitta, quindi un pareggio accontenta entrambe la squadre.

LA PARTITA – Nel grigi Scazzola sceglie il 3-5-2 (con 3 under), per i rossoblù ospiti, in maglia verde, Sassarini risponde col 4-1-4-1 (4 under). Primo tempo soporifero, giocato a ritmi bassi, con il Gozzano a fare possesso palla e una sonnolenta Alessandria a subìre il gioco. Le prime conclusioni sono mandrogne, a cavallo del 15′, con Eusepi che prima spara alto e poi incrocia un destro basso che finisce out. Al 22′ il vantaggio ospite: Tomaselli viene servito in area, Cambiaso non c’è, Sciacca è in ritardo, palla in mezzo sulla quale Prestia, per anticipare, devìa in porta: autogol e 0-1. Al 34′ Valentini chiude alla grande ed evita lo 0-2, in uscita su Pozzebon servito ancora da Tomaselli, sfuggito a Cambiaso. Al 43′ lo stesso esterno ci prova col sinistro, ma il tiro è centrale e Crespi blocca.
Nella ripresa i grigi provano ad avere un atteggiamento meno passivo, ma la svolta arriva al 55′ quando dalla panchina esce l’ultimo acquisto, Arrighini, che rileva l’evanescente Sartore. La squadra si scuote, i movimenti della punta ex-Carpi creano problemi agli ospiti e al 57′ lo stesso centravanti, su cross di Cambiaso, centra il palo di testa. Al 70′ Arrighini si allarga a destra e crossa, una deviazione di Emiliano allunga la traiettoria e Chiarello ha gioco facile a segnare di testa l’1-1. Lo stadio esplode, la curva spinge i grigi, il Gozzano va in confusione. Al 72′ ripartenza mandrogna, palla a Chiarello a sinistra, controllo e tiro mirato all’angolo lungo: palo. L’Alessandria vola, al 73′ passa in vantaggio: sulla destra Sciacca serve Cambiaso, cross ed Eusepi di testa insacca: 2-1. Poi, trascinato dall’entusiasmo, si arrampica sulla rete per esultare coi tifosi, ma sbaglia, perché verrà ammonito. Con lui salgono anche Cambiaso, Celia e Chiarello, con Suljic che li strattona per tirarli giù, consapevole della ‘non regolarità’ del comportamento. Sassarini fa 3 cambi e gioca con 5 attaccanti, mossa già prevista nel ‘piano-partita’. Al 77′ grigi in 10: Sciacca, già ammonito, entra in ritardo su Barreto con la mano larga, l’ex Udinese e Torino, colpito, accentua e si rotolo a terra. L’arbitro estrae il 2° giallo e caccia il 3 grigio. Al 79′ la situazione precipita: il piccoletto Spina, sulla trequarti, controlla e allarga, Eusepi in clamoroso ritardo lo prende con un ‘body-check’ pesante, già di per sè da ‘arancione’: il signor Fiero non può fare altro che dare il 2° ‘giallo’ e il ‘rosso’. Alessandria in 9 e tutto in discussione. Al minuto 82 arriva il pareggio: Emiliano mette dentro l’area in verticale, la difesa è 3 contro 2 ma Pozzebon controlla e lo svedese Bukva anticipa l’insufficiente Dossena e segna in diagonale: 2-2. Scazzola corre ai ripari, fa 2 cambi e si mette a 4 dietro per tenere il pareggio. Nei restanti 13′ (con 5′ di recupero) non succede più nulla, se non qualche tiro da fuori del Gozzano. Giusto così.

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