Andar per funghi tra regole e sentieri

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Tra boschi di castagni, querce e conifere nel Parco del Beigua

Scoperta negli ultimi anni anche la val Casotto: intatta e dedita alla raccolta

Uno, due, tre…mille funghi!!!”…dopo i viaggi alla scoperta delle strade piemontesi in moto e bici, dei torrenti in gommone e delle colline a cavallo, oggi parliamo dell’avventura nei boschi alla ricerca dei funghi. Con l’arrivo dell’autunno si è aperta la stagione per la raccolta dei funghi in tutto il Piemonte ed in particolare nelle zone a confine con la Liguria. Proprio qualche settimana fa è stata organizzata a Sassello una giornata dedicata alla scoperta dei funghi camminando tra boschi di castagni, querce e conifere nel Parco del Beigua. Pare che il territorio sia uno dei più idonei allo sviluppo dei “miceti” e dopo le recenti piogge sono molti i Comuni che organizzino escursioni. Ma tutto il basso Piemonte è fertile di funghi, anche nella parte occidentale: iniziamo dalla val Casotto, collocata nella provincia di Cuneo, dove da tenere a mente ci sono i comuni di Mondovì e Garessio. La zona, scoperta solamente negli ultimi anni, è per certi versi ancora intatta e molto dedita alla raccolta; risalendo verso il torinese troviamo Bagnolo Piemonte e la Valla Varaita; senza dimenticare Trana e Giaveno in provincia di Torino. Andar per funghi significa anche conoscere le buone regole per la raccolta. Ed ecco alcune indicazioni: evitare la raccolta indiscriminata di tutti i funghi rinvenuti, trasportare i funghi raccolti in contenitori rigidi ed aerati; non raccogliere funghi in aree sospette di inquinamento; non somministrare funghi a bambini, donne in gravidanza o allattamento. Alcuni suggerimenti arrivano anche dagli esperti del Dipartimento di Prevenzione dell’ASL di Alessandria: scegliere i percorsi adatti alle proprie abilità fisiche e psichiche; comunicare l’itinerario a qualcuno prima di intraprendere l’escursione; non andare mai da soli; consultare prima della partenza i bollettini meteorologici e osservare costantemente sul posto l’evoluzione delle condizioni atmosferiche; scegliere l’abbigliamento e l’attrezzatura adatta all’escursione (calzature da trekking, cellulare, lampada e coltello. E per evitare casi di intossicazione o avvelenamento dovuti all’ingestione di funghi non commestibili è attivo il Servizio Micologico a cura del Servizio Alimenti e Nutrizione delle varie Aziende Sanitarie Locali. Per quanto concerne la città di Alessandria il controllo viene effettuato presso il Servizio di Igiene Alimenti e Nutrizione, via Venezia 6, telefono 0131.307800 (verifica funghi al lunedi dalle ore 8,30 alle 12,00 e dalle ore 14,00 alle 15,00). A Casale Monferrato presso la sede di via Palestro 41, telefono 0142.434531-543 (Martedì e Venerdì dalle 9.00 alle 10,30 previo appuntamento; Lunedì e Giovedì dalle 14,30 alle 15,30). A Tortona in via Milazzo 1 (ex Caserma Passalacqua), telefono 0131.865300 (Verifica funghi al martedi dalle ore 09,00 alle 10,00). Ad Acqui Terme in via Alessandria 1, telefono 0144.777448 (verifica funghi al lunedi dalle ore 14, 00 alle 15,00). Ad Ovada presso il Servizio di Igiene Alimenti e Nutrizione di via XXV Aprile 22, telefono 0143.826664 (verifica funghi al lunedi dalle ore 15,30 alle ore 16,30). A Novi Ligure in via Papa Giovanni XXIII 1, telefono 0143.332638 ( verifica funghi al martedi dalle ore 10,30 alle ore 11,30).

Giampi Grey

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