L’equilibrio dei Primari: al Castello da sabato in mostra Marco Briolini e Pietro Perrera

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Si arricchisce di un nuovo capitolo la rassegna Arte in Pratica in Monferrato, iniziativa dedicata allo studio e alla ricerca della produzione artistica del territorio del Monferrato.

Sabato 24 giugno alle ore 17 sarà inaugurata, nella Manica Lunga del Castello di Casale Monferrato, la mostra L’equilibrio dei Primari di Marco Briolini e Pietro Perrera a cura dell’Assessorato alla Cultura e della Consulta della Cultura.

Spiega il critico d’arte Piergiorgio Panelli: «Il colore entra dentro e fuori di noi, e ci cura a volte se siamo in sintonia con la sua poesia e se dialoghiamo con la forma che lo circonda o percepiamo la sensoriale possibilità di tale emozione, che in qualche modo dobbiamo raccontare al nostro cuore…ma per incontrare il colo­re è necessario incontrare la luce.

La luce è una forma di energia raggiante; essa si propaga nell’aria e nel vuoto tramite onde elettromagnetiche. Parlare di colore quindi implica che si parli di luce dal momento che senza la luce non vi può essere colore. Per colore si possono intendere due cose distinte: la luce, che è il colore vero e proprio, cioè l’effetto visibile o il colorante ossia la mate­ria che fornisce il colore. La somma di tutti i colori produce il bianco. La luce bianca può essere separata nei suoi componenti facendo­la passare attraverso un prisma di vetro. Lo stesso avviene, in natura, nell’arcobaleno.

Sulla natura della luce hanno discusso i filosofi dell’antica Grecia quindi gli studiosi della Scolastica, poi Galileo, Cartesio, Newton, ed oggi è un argomen­to della fisica contemporanea. Esistono i colori primari ed altri dialoganti tra loro e con la sensa­zione di come il nostro cervello ma anche la nostra anima raccontano questa verità instancabilmente fluttuante. In questa dimensione troviamo una lettura delle opere della mostra di Marco Briolini e Pietro Perrera. Briolini ricolloca forma e colore in una visione neo Pop dove nel ri­tratto sono proiettati l’energia esistenziale del soggetto che diventa icona di se stesso, quasi come a raccontare il personaggio con un vero propa­garsi di forme-onde magnetiche, che hanno come fulcro lo sguardo. Perrera invece cerca la luce del colore per attraversarla con il buio del suo buco-anima. Nascono così forme indefinite e surreali o ricontestualizzazioni di una realtà onirica dove la forma diventa anche sogno che avvolge di equilibri la buia stanza della vita».

L’esposizione sarà visitabile gratuitamente dal 24 giugno al 9 luglio il sabato e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

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