Confagricoltura e CIA Alessandria a Montecitorio: un primo risultato sullIMU agricola

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Ieri in Piazza Montecitorio a Roma; ha manifestato anche una delegazione di agricoltori di Confagricoltura Alessandria e Cia Alessandria per esprimere il più ampio disagio vissuto dal comparto in questo periodo; uno degli obiettivi era richiamare l’attenzione del Governo e del Parlamento sull’impatto che provvedimenti come IMU; caro gasolio ed oneri contributivi avranno sulle aziende agricole.

“Nella manovra – ha dichiarato Carlo Ricagni presidente della Cia Alessandria – viene chiesto alle aziende agricole un aumento insostenibile delle tasse. E’ reale il rischio di chiusura di molte imprese; per le quali si stima un esborso pari a 1;5 miliardi di euro soltanto per l’IMU; ai quali potrebbero aggiungersi altri 2;3 miliardi di euro per l’accatastamento”.

“La manifestazione di ieri – ha puntualizzato Gian Paolo Coscia presidente di Confagricoltura Alessandria – non intende esprimere dissenso nei confronti del governo Monti; bensì chiedere maggiore attenzione verso l’agricoltura; un settore strategico per l’economia nazionale che non si vuole sottrarre ai sacrifici previsti dalla manovra “Salva Italia”; ma che al contrario intende contribuire al rilancio del paese. Inoltre in merito alla semplificazione burocratica occorre liberare il settore da tutti quei “lacci e laccioli” che non lasciano libero il potenziale dell’agricoltura”.

“Abbiamo avuto la solidarietà da rappresentanti dell’UDC; del Pd; dell’Idv del Sel e altri e siamo soddisfatti – proseguono Coscia e Ricagni – per l’odg approvato ieri sera alla Camera; con ampia maggioranza; che impegna il Governo a rivedere l’imposta per i fabbricati strumentali agricoli”.

Il Governo si rimetterà all’aula.

La decisione della Camera è una dimostrazione della sensibilità delle forze politiche presenti in Parlamento che; d’accordo con il mondo agricolo; auspicano che si riveda il meccanismo dell’IMU prima che il provvedimento diventi legge.

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