SAN FRANCISCO (USA) (ITALPRESS) – Intesa Sanpaolo rafforza la crescita internazionale del sistema produttivo italiano con una nuova missione negli U.S.A. dedicata a 12 PMI italiane ad alto potenziale di innovazione e di sviluppo all’estero provenienti da diversi territori nei distretti cruciali in particolare per la filiera aerospaziale e individuate dalla Banca in collaborazione con Innovit (Italian Innovation and Culture Hub) per il percorso di crescita in Silicon Valley.
La missione è inserita nella strategia globale del Gruppo Intesa Sanpaolo a supporto del posizionamento dell’industria italiana all’estero e, in particolare, nelle attività della Divisione Banca dei Territori guidata da Stefano Barrese, orientate a finanziare le nuove iniziative e sedi all’estero delle PMI italiane, a favorire il loro incontro con investitori stranieri e a sostenere lo sviluppo internazionale di settori ad alto contenuto tecnologico strategici per la crescita dell’economia italiana nel mondo.
La missione di Intesa Sanpaolo è stata promossa dal Responsabile della Divisione Banca dei Territori Stefano Barrese accompagnato da Anna Roscio, Executive Director Sales & Marketing Imprese della Banca dei Territori, con Nicola Baiocchi di Silvestri, Country Manager USA & Americas della Divisione IMI CIB. Supportata dal Console Generale d’Italia a San Francisco Massimo Carnelos e dal Director dell’ufficio di Houston dell’ITA Filippo Fusaro è stata organizzata grazie al Centro Italiano di Innovazione, diretto da Alberto Acito ed istituito presso INNOVIT, con sede a San Francisco. Componenti essenziali di INNOVIT sono inoltre ITA (Italian Trade Agency) e IIC (Italian Cultural Institute San Francisco).
La nuova piattaforma di matching per le imprese Nell’ambito della più ampia strategia legata all’internazionalizzazione, la Divisione Banca dei Territori ha presentato nell’occasione la nuova piattaforma digitale Connecting Markets, basata su Intelligenza Artificiale e realizzata dal Gruppo per supportare le PMI italiane nel matching con partner esteri. La piattaforma si basa su un patrimonio informativo molto strutturato ed esteso che consente ai clienti di Intesa Sanpaolo di consultare i dati di oltre 560 milioni di aziende espressione di oltre 2.000 settori merceologici in oltre 170 paesi del mondo.
Attraverso tale strumento innovativo sviluppato in collaborazione con la società Matchplat, e grazie al supporto specialistico fornito e garantito da Intesa Sanpaolo nell’interazione con le controparti, le aziende clienti di Intesa Sanpaolo potranno ricercare nuovi partner industriali, commerciali e per la catena di fornitura, così come aziende target per acquisizioni o collaborazioni, oltre a una maggiore diversificazione dei mercati di ingresso e sviluppo per il proprio business.
Connecting Markets consentirà infatti l’accesso ad un patrimonio informativo globale e all’ecosistema di servizi di Intesa Sanpaolo e dei suoi partner nel mondo per rafforzare l’apertura a nuovi mercati delle PMI italiane, alle quali il Gruppo bancario dal 2020 ha già erogato 12 miliardi di euro in termini di finanziamenti dedicati a progetti di internazionalizzazione e supporto all’export.
Provengono dai territori più diversi ma cruciali e rappresentativi del fare impresa italiano le piccole e medie aziende della filiera aerospaziale individuate insieme a INNOVIT fra le oltre 200mila PMI clienti della Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo: ALI (Napoli), APR (Torino), Bercella (Parma), Bisiach&Carrù (Torino), Bright Solutions (Pavia), Cospal Composites (Bergamo), Curti (Ravenna), Dino Paoli (Reggio Emilia), Leas (Padova), Netgroup (Napoli), Novation Tech (Treviso), SAB Aerospace (Benevento).
Il settore spaziale negli Stati Uniti ha generato in questi anni processi di innovazione senza precedenti a livello globale. E’ in questo contesto che si inserisce il percorso di approfondimento e di contatto con le migliori realtà produttive e innovative realizzato in collaborazione con INNOVIT (Italian Innovation and Culture Hub), per presentare l’eccellenza produttiva italiana nel settore aerospaziale ed offrire una significativa opportunità di formazione e sviluppo del business negli U.S.A. ad alcune realtà espressione dell’eccellenza dei territori, nel solco delle due precedenti esperienze dedicate a startup e PMI il cui successo ha consolidato la cooperazione di Intesa Sanpaolo con le strutture in San Francisco e in Silicon Valley.
Il percorso immersivo del 2026 ha accompagnato le 12 imprese italiane in incontri diretti con i protagonisti dell’industria spaziale statunitense e con l’ecosistema della Silicon Valley, con sessioni di lavoro, formazione e testimonianze sul campo, incontri con investitori o partner potenziali.
La nuova missione statunitense si conferma quindi passo ulteriore nella realizzazione della strategia annunciata dal CEO Carlo Messina nella presentazione del Piano di Impresa 2026-2029 ed è frutto della sinergia tra le Divisioni di Intesa Sanpaolo e della rete del Gruppo a livello globale con istituzioni e community imprenditoriali. Un articolato e ampio piano di accompagnamento alla crescita internazionale delle imprese italiane che rappresentano vere e proprie eccellenze del Made in Italy e che sono state individuate dal Gruppo Intesa Sanpaolo come potenzialmente pronte al confronto con nuovi partner, nuovi investitori e nuovi mercati.
Prima banca commerciale europea ad aver aderito all’ESA Investor Network, Intesa Sanpaolo ha già contribuito concretamente allo sviluppo del settore aerospaziale: ha sostenuto infatti oltre 500 Pmi operanti nella filiera, a cui ha erogato finanziamenti per oltre 1 miliardo di euro.
Intesa Sanpaolo è inoltre l’unica banca italiana e la prima a livello europeo che ha sottoscritto una collaborazione con Banca Europea per gli investimenti (BEI) e Agenzia Spaziale Europea (ESA): l’accordo siglato a luglio scorso attiverà 300 milioni di euro di nuovi finanziamenti per gli investimenti delle Pmi grazie a risorse europee e strumenti di garanzia dedicati.
Il progetto di Intesa Sanpaolo si compie anche grazie a partner come INNOVIT – iniziativa istituzionale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale per il tramite di Agenzia ICE (in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Washington e il Consolato Generale d’Italia a San Francisco), che da ottobre 2022 è gestito dalla Fondazione Giacomo Brodolini e Harmonic Innovation Xcelerator, (incubatore e acceleratore di Harmonic Innovation Group) – con l’obiettivo di stimolare idee imprenditoriali catalizzando progetti innovativi e attivandosi come acceleratore del loro sviluppo internazionale grazie ad una presenza stabile in Silicon Valley e negli USA.
La missione statunitense è la terza nell’arco di un triennio, sviluppata grazie alla consolidata partnership con INNOVIT, che ha contribuito a concretizzare un ecosistema di relazioni internazionali tra imprese e soggetti strategici statunitensi, in una crescente cooperazione che ha alimentato il network e il business di 12 startup innovative italiane emergenti nell’ambito del programma di accelerazione Up2Stars promosso dalla Banca dei Territori nel 2024 e di 12 Pmi campioni del Made in Italy selezionate nel 2025 dalla Banca dei Territori per il potenziale innovativo dei loro progetti nell’ambito del programma Imprese Vincenti.
“Gli italiani sono storicamente esploratori ma, soprattutto, esportatori di prodotti, macchine, saper fare eccellente e ricercato in tutto il mondo: per questo siamo sempre più convinti che l’apertura di nuove rotte commerciali e industriali sia cruciale per l’economia italiana e, più in generale, per quella europea – ha detto Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori Intesa Sanpaolo -. Siamo da sempre la banca di riferimento per le PMI e lo siamo anche per la filiera dell’aerospazio, che si sviluppa dai nostri territori e nei distretti industriali per raggiungere obiettivi sfidanti, anche negli Stati Uniti e in Silicon Valley, culla dell’innovazione e di molte opportunità, come abbiamo già testimoniato nel tempo. Il nostro ruolo è individuare con loro nuove opportunità per crescere all’estero e ideare nuovi strumenti per affiancarle nei progetti industriali, nelle partnership con nuovi investitori e nei risultati anche culturali oltre che economici. Grazie alla nostra innovativa piattaforma, frutto di stimoli raccolti qui nelle missioni precedenti, saremo in grado di offrire un potenziale planetario per la crescita e la competitività delle nostre PMI, alle quali dal 2020 abbiamo erogato credito per oltre 141 miliardi di euro, di cui 12 miliardi per internazionalizzazione ed export e 14 miliardi per operazioni di finanza straordinaria come acquisizioni, fusioni, apertura del capitale. Saranno questi gli elementi strategici per competere a livello globale e le nostre imprese hanno tutte le caratteristiche per poter eccellere”.
“I settori a più elevato contenuto tecnologico rappresentano un ambito strategico delle relazioni economico-commerciali tra Italia e Stati Uniti. Tra questi, l’aerospazio si distingue per la rilevanza degli scambi e per le complementarità esistenti tra le rispettive filiere produttive dei due Paesi – ha sottolineato l’Ambasciatore d’Italia negli Stati Uniti, Marco Peronaci -. La missione promossa da Intesa Sanpaolo va quindi nella direzione giusta, cercando di intercettare le grandi opportunità che il mercato americano può offrire alle imprese italiane, anche le PMI. Il nostro Consolato Generale a San Francisco e INNOVIT sono al fianco di tutti gli attori del Sistema Paese che intendano affacciarsi nella Silicon Valley e più in generale nella Bay Area, che costituisce uno dei più importanti ecosistemi economici e innovativi del mondò.
Commenta il Console Generale d’Italia a San Francisco, Massimo Carnelos: “Saper fare sistema è essenziale per valorizzare le eccellenze italiane in un contesto strategico come la Silicon Valley. La collaborazione tra Intesa Sanpaolo e INNOVIT dimostra il valore di un impegno condiviso tra soggetti con competenze complementari, capace di accompagnare le imprese nel confronto con un ecosistema altamente competitivo e di favorire nuove connessioni con partner strategici d’oltreoceano. La continuità di iniziative come questa contribuisce ad ampliare le opportunità per il nostro tessuto produttivo e a rendere più solide e strutturate le relazioni economiche e industriali tra Italia e Stati Uniti, soprattutto nei settori tecnologici a maggiore potenziale di sviluppo”.
“La Space Economy è da sempre uno dei verticali tecnologici su cui INNOVIT ha scelto di investire, costruendo competenze e relazioni con l’ecosistema della Silicon Valley. In questi anni abbiamo sviluppato 48 programmi per startup e PMI innovative, supportando quasi 500 aziende e 1.000 imprenditori, con oltre 1.750 sessioni e più di 1.000 mentor e speaker. Con Intesa Sanpaolo siamo al terzo anno di collaborazione: una continuità che ci permette di mettere questo patrimonio al servizio di 12 PMI dell’aerospazio, in un settore in cui la convergenza tra spazio, AI, software e dati sta aprendo nuove opportunità. E’ il ruolo di INNOVIT: trasformare una presenza stabile in Silicon Valley in accesso a competenze, relazioni e opportunità concrete di crescita negli Stati Uniti” spiega Alberto Acito, Direttore del Centro di Innovazione di INNOVIT.
La Space Economy è oggi uno degli ecosistemi produttivi a più alto potenziale di crescita a livello globale. Secondo le stime della Space Foundation le attività della Space Economy dovrebbero raggiungere circa 800 miliardi di dollari entro il 2027 e 1.000 miliardi di dollari entro il 2032. Il settore integra industria manifatturiera ad alto contenuto tecnologico, servizi avanzati e ricerca scientifica, con ricadute positive trasversali su energia, ambiente, ICT, salute e trasporti. L’Italia è tra i principali Paesi europei nel settore aerospaziale con un’industria, che conta oltre 50.000 addetti, attiva nei settori della fabbricazione di veicoli aerospaziali, nelle riparazioni e nelle telecomunicazioni satellitari. Il nostro Paese spicca anche per una specializzazione nella Space Economy, con una filiera articolata che va dal software all’elettronica, dall’ingegneria alle telecomunicazioni, dalla meccanica alla fabbricazione di veicoli spaziali. Le Pmi del settore sono spesso specializzate in nicchie produttive ad alto contenuto tecnologico.
A queste si affiancano grandi player integrati con un’offerta altamente diversificata. La forte multidisciplinarietà della filiera favorisce la collaborazione tra soggetti diversi e il trasferimento continuo di conoscenze, alimentando uno sviluppo sinergico e innovativo.
– foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo –
(ITALPRESS).