Porazza abbandona l’Acqui calcio: «Troppe polemiche»

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Aspetta l’ultima partita di campionato il presidente Porazza, dopo una salvezza ormai assicurata da un po’, per annunciare che lascerà la dirigenza della squadra. Ora i termali dovranno trovare una nuova dirigenza per affrontare la prossima stagione in D.

«Togliamo il disturbo! – dice il presidente Porazza in un comunicato – Quando, a giugno 2014, ci è stato chiesto di acquisire la maggioranza dell’Acqui calcio siamo riusciti a convincere l’investitore a dirottare su Acqui il progetto di investimento che originariamente era proiettato su realtà più importanti. Dopo una non semplice trattativa, abbiamo aderito alla richiesta sempre più pressante grazie anche all’interessamento del sindaco. A questo punto abbiamo creato una società ad hoc che è diventata proprietaria al 100% dell’Acqui Calcio. Bisogna ricordare che il progetto originale che ci era stato sottoposto prevedeva la presenza al 30% di imprenditori acquesi che poi all’ultimo hanno preferito ritirarsi»

Poi le accuse dirette ai tanti detrattori: «Dal mese di dicembre 2014 si sono scatenate tante polemiche, spesso strumentali, che poco avevano a che fare col calcio giocato, tanto da creare un clima sempre più ostile nei nostri confronti. A gennaio sono poi iniziate le critiche che nel nostro gruppo c’era poca acquesità. Nel mese di febbraio si è passati addirittura a sostenere che l’Acqui Calcio doveva tornare agli acquesi. Adesso, considerata la congiuntura economica particolarmente difficile, visto il clima negativo ed ostile, da alcuni creato ad arte intorno all’Acqui Calcio, la proprietà ha deciso di porre fine in modo irrevocabile al progetto Acqui Calcio e quindi… di togliere il disturbo».

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