Per favore non giochiamoci Di Masi

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“LDM ce l’abbiamo noi!” canterebbero i tifosi. Ecco, appunto. Luca di Masi ce l’ha l’Alessandria. Anzi, è lui che ha i grigi. E teniamocelo stretto, che un presidente così non lo troviamo più. Intanto, cari lettori/naviganti, vi dico che il prossimo 10 giugno (martedì) alle ore 12, nella sala stampa del ‘Moccagatta’, ci sarà la conferenza stampa di presentazione del d.s., il nuovo Giuseppe Magalini, e dell’allenatore, il confermato Luca D’Angelo, cui prenderà parte, ovviamente, LDM. Non giochiamocelo, uno così. E’ ancora troppo vivo il ricordo, anche se non recentissimo, della Superga Basket che vince la B (era il 1978) e sale in A2, che giocò poi a Mestre dopo la fusione. Succede anche oggi, in tanti sport. Allora andò così: friulani retrocessi, piemontesi promossi; mestrini organizzati, mandrogni no. E quella bella squadra di pallacanestro, che tutti sentivamo nostra e per la quale avevamo sofferto e goduto, vinse di nuovo e andò in A1, ma noi lo leggevamo solo sui giornali. E sapete perchè? Perchè il palazzetto, così com’era (e com’è ancora oggi) non bastava, andava allargato o rifatto. Il primo anno si poteva giocare con una deroga. Ma i politici che amministravano a quel tempo la città si ‘baloccarono’ fra queste due opzioni e non se ne fece nulla. La squadra se ne andò e il palasport è ancora lì; ma almeno qualcuno ha avuto la decenza, col tempo, di intitolarlo a Ernesto Cima, uno di quella squadra. Ma solo perchè è morto.
Ora la situazione è meno complicata, ed è per questo che stordisce. Di Masi ha l’Alessandria, gli è costata forse più del dovuto, la ama, ha un programma decennale, vuole vincere. Vuole la B. Ha chiesto al Comune la concessione dello  stadio per 10 anni. “E dàtegliela!” Pensa la gente. Il nostro Ente è in dissesto, non può spendere ma solo incassare l’affitto, LDM si offre di fare i lavori e di scalarli da quanto deve. Dov’è il problema? Tutto sommato, molto meno difficile che costruire un palasport nuovo o adattare quello  vecchio. Eh già! Ma vuoi mettere la burocrazìa? In Italia affossa tutto.
Intanto dovete sapere che la convenzione con la squadra di calcio è scaduta l’anno scorso ed è attiva con una proroga. Bene, dice LDM, rifacciamola per 10 anni, io gestisco, faccio i lavori che servono e che mi chiedono (Lega, Commissione di Vigilanza, ecc.) e scalo invece di pagare. Sembra facile. Gli assessorati interessati sono 2: Sport e Lavori Pubblici, ovviamente, ma non si parlano, non sanno, rimandano. “Deve andare di qui, deve chiedere là, deva passare da quello, deve decidere l’altro”. Boh…  Ma vi volete muovere? Basta modificare due-tre dati della vecchia convenzione ed è fatta. Non sarà mica come fare il bilancio dell’ENI… Sempre sperando che non c’entri troppo la politica, con le sue prese di posizione, i suoi dispetti, le sue vendette. Signora sindaca, per favore, dìa una ‘scrollata’ alla faccenda! Non giochiamoci Di Masi! Di questo passo ho paura che si stufi…

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