ROMA (ITALPRESS) – Dopo mesi difficili, il vino italiano torna a crescere sui mercati extraeuropei. Tra luglio e settembre 2026, le esportazioni hanno registrato un aumento vicino all’8% a valore, riducendo le perdite accumulate dall’inizio dell’anno.
Secondo i dati provvisori dell’Unione europea elaborati dall’Osservatorio di Unione Italiana Vini, nei primi nove mesi dell’anno l’export verso i Paesi fuori dall’UE si attesta a circa 3,3 miliardi di euro, per oltre 740 milioni di litri, con una flessione del 3% rispetto allo stesso periodo del 2025.
A trainare la ripresa sono soprattutto gli Stati Uniti, primo mercato mondiale per il vino italiano. Nel trimestre estivo, le esportazioni verso il mercato americano sono cresciute di quasi il 17% in valore e del 6,6% in volume. Protagonisti i vini rossi, che segnano un aumento del 33% a valore, accompagnato da una crescita del prezzo medio superiore al 15%.
Segnali positivi arrivano anche da Russia e Cina, con incrementi vicini al 20%, e dal Brasile.
Ma l’Unione Italiana Vini invita alla prudenza: le vendite dei distributori americani ai punti vendita restano in calo del 5,3% da inizio anno. La ripresa potrebbe quindi dipendere soprattutto dal riassortimento delle scorte, più che da un reale aumento dei consumi. La tenuta dell’export resta da verificare nei prossimi mesi.
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