ROMA (ITALPRESS) – Nel primo trimestre del 2026 il PIL è cresciuto dello 0,3%, in controtendenza rispetto alla flessione registrata nell’area euro. Lo rileva l’Istat. Un risultato sostenuto soprattutto dalla domanda estera, che conferma la capacità delle imprese italiane di competere sui mercati internazionali. Permangono però alcune criticità. Le prospettive dell’economia mondiale restano incerte, sebbene lo scenario geopolitico abbia mostrato un lieve miglioramento rispetto alle forti tensioni di inizio anno. La produzione industriale rallenta dopo mesi di recupero e il mercato del lavoro evidenzia un lieve calo degli occupati, soprattutto tra i lavoratori con contratti a termine. Al tempo stesso, il tasso di disoccupazione continua a diminuire, attestandosi al 5%, segnale di un mercato che mantiene una buona capacità di tenuta. A richiedere particolare attenzione è il ritorno delle pressioni inflazionistiche, che rischiano di incidere sul potere d’acquisto delle famiglie e sulla fiducia di consumatori e imprese. Nonostante la recente riduzione dei costi energetici, gli effetti sistemici della guerra tra Usa e Iran pesano ancora.

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