PALERMO (ITALPRESS) – “Ai commercianti dico che esistono associazioni storiche, a Palermo e in tutta Italia, molto attive nella cultura della resistenza ai fenomeni estorsivi e ai fenomeni del racket. È tuttavia importante che ci sia questa sollecitazione, perché questo è un dato incontrovertibile: il bassissimo numero di denunce rispetto alle evidenze giudiziarie maturate”. Lo afferma il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a margine della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, tenutasi alla Prefettura di Palermo. “Questo sicuramente non va bene e ha anche un’incidenza sulla capacità di risposta delle forze di polizia, non solo perché denunziare è molto importante, ma perché consente di ottimizzare le risorse che poi devono essere in qualche modo messe in campo – ha aggiunto Piantedosi – ma non stiamo parlando di uno Stato come quello di 40 anni fa, con tutto il rispetto per chi ha vissuto allora: adesso le istituzioni intorno a questo tavolo, l’intero impianto della normativa antiracket e lo stesso spirito associazionistico ci dicono che denunciare non è più completamente giustificato dalla paura della reazione, che ci deve essere, ma ci si deve rivolgere a chi di dovere; non c’è nessuna evidenza che possa essere dovuta a qualche mancanza da parte dello Stato o di chi lavora a fianco dello Stato in questo frangente”.xd8/tvi/mca1