ROMA (ITALPRESS) – “C’era uno scrittore francese che diceva che lo sport è l’esperanto dei popoli, è un po’ come la musica: è per questo che avere un’occasione sportiva” come le Olimpiadi “è un modo per riuscire a creare ancora un modo di esprimersi uguale, anche se le lingue di coloro che concorrono sono diverse, però con i loro gesti, con la loro pratica sportiva dimostrano un’unità ideale dell’umanità. È per questo che, a maggior ragione, si può introdurre nell’interno di un evento che è così corale per sua natura, è interessante proporre l’dea della tregua olimpica”. Così il cardinale Gianfranco Ravasi, Presidente emerito del Pontificio Consiglio della Cultura e fondatore del “Cortile dei Gentili”, a margine del “Dialogo sulla salute mentale” organizzato da Angelini Pharma a Roma.

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