“Le speranze degli italiani” nel convegno
della Massoneria in Cittadella

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Sono circa 23.000 i massoni in Italia, iscritti a 850 logge, di cui 4 sono in provincia di Alessandria, 3 in città: ‘Santorre di Santarosa’, ‘Marengo’, ‘Pitagora’. Ed è stata la ‘Marengo’, il cui maestro venerabile è Pier Giuseppe Rossi, ex comandante dei Vigili Urbani alessandrini, ad organizzare l’evento, cui ha partecipato come ospite d’onore Stefano Bisi, Gran Maestro del G.O.I. (Grande Oriente d’Italia).
Proprio il Gran Maestro, senese di origine, nell’incontro mattutino con la stampa, ad espressa domanda sull’apertura al pubblico e alla stampa della massoneria, a dispetto della tradizionale riservatezza, ha risposto così: “Ci sono periodi in cui ci si deve nascondere, come durante il fascismo che perseguitò la massoneria (che in verità appoggiò Mussolini nei primi anni del ventennio), e periodi in cui ci si deve palesare. E l’occasione dei 70 anni della Repubblica Italiana, alla cui costruzione i ‘fratelli’ hanno contribuito fin dagli albori, è quella giusta per palesarsi, per farsi conoscere”.

In realtà le storie e le leggende che circondano la massoneria sono infinite, ammantate di segretezza e piene di misteri, e la folta presenza di pubblico (molti i ‘fratelli massoni’) nella Sala del Governatore ha confermato l’interesse della gente, forse per amore repubblicano o forse per curiosità di sapere ‘chi c’è’. Curiosità che attanaglia anche i componenti della commissione parlamentare antimafia, presieduta da Rosy Bindi, che ha ‘sentito’ Stefano Bisi il 3 agosto chiedendogli insistentemente di avere gli elenchi degli iscritti delle logge italiane.
“Mai e poi mai darò quegli elenchi – ha spiegato Bisiperchè c’è il diritto alla riservatezza, che spetta agli iscritti di tutte le associazioni, partiti, sindacati, ed è un diritto in un paese democratico. Come diceva Stefano Rodotà, per 7 anni garante della privacy, la trasparenza totale è tipica solo dei sistemi dittatoriali”. 

Certo la massoneria, che ogni tanto Bisi chiama ‘libera muratorìa’, è un mondo affascinante che lotta contro tre nemici: pregiudizio, fanatismo, ignoranza.
Il silenzio è importante, e nelle riunioni delle logge “uno parla e gli altri ascoltano. E c’è spazio per tutti i fratelli”.
Soprattutto la massoneria è un mondo da scoprire. Nel convegno sono uscite alcune definizioni interessanti e fortemente simboliche sulla massoneria: “è il potere del pensiero”; “è una candela nella notte, si vede e segna il cammino”; “siamo come una farfalla, con un’ala della ragione e un’ala del cuore. Per volare bisogna avere il coraggio di muoverle insieme”; “c’è bisogno di un nuovo Illuminismo, che tenga conto anche dei sentimenti”.

Per chiudere merita una citazione la relazione di Roberto Panelli ‘Le speranze degli italiani’, che ha spiegato che “l’etica massonica è quella del buon cittadino, laica, in cui tutte le religioni hanno spazio ma nessuna prevale, e in tempi come quelli attuali è importante ascoltare i giovani e puntare sui giovani”.
Ma ad onor di cronaca va detto anche che la massoneria, spesso, si è distinta per le sue posizioni ‘anticlericali’.

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