BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) – “Dipende da come evolve la crisi, è la ragione per la quale l’abbiamo fatto per un tempo limitato. Non è ovviamente per un motivo elettorale, ma non sappiamo quale sia la tempistica e la fluttuazione dei prezzi del petrolio. Prima di mettere risorse che potrebbero non essere necessario aspettiamo di vedere come va. Se sarà necessario aggiusteremo il tiro. Prendo atto che l’opposizione preferiva che non lo facessimo, ma anche loro lo chiedevano, nel decreto ci sono le accise mobili che le opposizioni ci chiedevano. Non mi sembra che abbiano le idee chiarissime”. Così il premier Giorgia Meloni nel corso del punto stampa a Bruxelles al termine del Consiglio Europeo, risponde a una domanda sul decreto carburanti. “Sono contenta di avere preso una misura che frena l’aumento dei prezzi e dà vita a un meccanismo efficace sulla speculazione. Voglio essere certa che le risorse dei contribuenti non vadano a chi specula sulla crisi. Un meccanismo serio che ancora il prezzo del carburante all’andamento reale del petrolio ci consente di evitare che ci siano dei fenomeni speculativi. Vedremo quale sarò la tempistica e prima della scadenza dei 20 giorni vedremo il da farsi”, aggiunge.

sat/tvi/mca3 (fonte video: Palazzo Chigi)

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