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venerdì, Ottobre 22, 2021

Terzo Valico, il sindaco Rita Rossa: ‘Il Cociv non tiene conto dei possibili rischi per la salute pubblica, occorre fermare i lavori’

Il Sindaco, Maria Rita Rossa, ha inviato al Ministro dell’Ambiente e alla Tutela del Territorio, Andrea Orlando, la nota che pubblichiamo integralmente:
“Apprendo con grande preoccupazione dell’intenzione del Cociv  di avviare i lavori del Terzo  Valico il prossimo 10 settembre, a partire dalla galleria già esistente di Voltaggio. Questo prima che siano conclusi gli studi sulla presenza di amianto (stimato al 20% in Val Lemme e al 50% ad Arquata Scriva ) e non sia stato approvato il piano cave.
Si tratterebbe di una pura e semplice esibizione muscolare del Cociv che non terrebbe in nessun conto i possibili pericoli per la salute pubblica che e’ e rimane la nostra preoccupazione principale.
E’ inoltre inaccettabile che tutto avvenga senza trasparenza e senza coinvolgimento degli Enti Locali.
Sulla testa dei cittadini  passano scelte che riguardano la salute, il territorio e il futuro senza confronto e partecipazione. Ciò e’ inaccettabile.
In qualità di Sindaco della Città di Alessandria,  chiedo quindi al Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio Andrea Orlando  di fermare il Cociv e l’inizio dei lavori.
Se ciò non avverrà preannuncio che metterò in atto tutti gli strumenti necessari (comprese specifiche ordinanze), per impedire il transito dei mezzi contenenti lo smarino, derivante dagli scavi, su tutto il territorio comunale”.

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Tony
Tony
8 anni fa

Perfettamente d’accordo con il Sindaco. Oltre al rischio per la salute pubblica, che dovrebbe essere il primo punto da considerare ed approfondire da parte delle istituzioni, penso che sia un’altra delle tante opere superflue che si vuole far passare per necessaria. La cosa è poco chiara e molto dubbia. Chissà poi perchè in Spagna viene a costare intorno ai nove milioni per Km.; in Francia circa dieci ed in italia circa cinquanta…. Forse perchè siamo i più ricchi di tutti….. si, si, sarà senz’altro così…..

claudio ferro
claudio ferro
8 anni fa

vorrei ricordare i gravi atti compiuti dalle precedenti amministrazioni comunali di Alessandria.
Chi ora finge di allarmarsi per il rischio amianto in Fraschetta, circa 10 anni fa sostenne il raddoppio della zona industriale D5, deliberata col consenso di tutti i partiti “mandrogni”, nonostante la denuncia mia e dei veri comitati ambientalisti locali, con Medicina Democratica, per il già grave inquinamento chimico industriale esistente in zona. Così gli amministratori locali crearono le nuove zone industriali D6 e D7 a fianco della vecchia D5, ben sapendo che accanto alla MICHELIN e all’impianto di compostaggio ex discarica di Castelceriolo non sarebbero certo arrivate aziende alimentari o a basso tasso di inquinamento. In Fraschetta non si è mai fatta una V.A.S. (valutazione ambientale strategica) per legittimare lo stop definitivo ad ogni ulteriore fonte di inquinamento e distrastro ambientale (già esistente grazie a Montedison-Solvay in Spinetta Marengo). E nemmeno gli organi istituzionali competenti hanno fatto alcuna valutazione ambientale prima di concedere alla premiata ditta (che non nomino) che ora dovrebbe portarci
anche lo “smarino” del terzo valico: in compenso già ci porta quotidianamente, lo smaltimento
degli “inerti” che arrivano dal settore edile (compreso l’amianto delle coperture ed isolamenti vari rottamati). Non esiste un amianto “buono” (dall’edilizia) e uno “cattivo” (dallo scavo del terzo valico): l’amianto è sempre e comunque cancerogeno a “scoppio ritardato”, anche dopo 20-30 anni…… questo è il regalo che i nostri politici locali lasceranno alle future generazioni.
Dieci anni fa fui deriso ed umiliato quando denunciai e mi opposi all’ampliamento della zona industriale in Fraschetta, proponendo anche la separazione dal Comune di Alessandria della
circoscrizione per istituire il nuovo comune di Marengo. Ora, coloro che mi avversavano,
dichiarano di opporsi (solo) all’amianto del terzo valico. E a tutto il resto invece ? Niente,
per loro è tutto legittimo e salubre ….. finchè Spinetta Marengo non diverrà una seconda
Casale Monferrato. Ma tanto poi essi saranno ipocritamente assai bravi a rifarsi una verginaità politica sostenendo i finti comitati populisti del momento….

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