ROMA (ITALPRESS)A Villa Taverna “sicuramente ci sarò e ci saranno altri rappresentanti del governo, proprio a dimostrare che, per noi, le relazioni transatlantiche sono un punto fondamentale della nostra politica estera, indipendentemente da frasi sconvenienti pronunciate dal Presidente Trump. Ora dobbiamo guardare in avanti, non vogliamo alimentare la polemica, vogliamo invece far sì che all’interno dell’alleanza atlantica si possa lavorare bene per garantire la sicurezza di tutti i nostri cittadini e continuare anche a lavorare con gli Stati Uniti perch abbiamo molti interessi in comune: siamo le due facce dell’Occidente ed è giusto che si lavori insieme, poi quando ci sono punti di contrasto e opinioni differenti lo si dice, come si fa sempre tra alleati. Noi certamente andremo a Villa Taverna a testa alta e schiena dritta”. Così il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, su Radio24. Sulle parole del segretario generale della Nato, “penso che Rutte abbia detto delle cose sbagliate, poi si è corretto, perchè l’Italia ha sempre rispettato i trattati internazionali, non ha mai fornito basi per attacchi americani contro l’Iran, abbiamo autorizzato l’uso delle basi per ciò che è previsto dai trattati che abbiamo con gli USA, cioè uso solamente logistico e non per attività di guerra. Noi siamo perfettamente con le carte in regola, lo abbiamo detto anche al governo iraniano in un lungo colloquio che ho avuto con il ministro degli Esteri Araghchi, spiegando che dall’Italia non sono mai partiti bombardieri americani per colpire l’Iran”.

Per quanto riguarda poi un ruolo dell’Italia in Libano Tajani sottolinea: “Intanto devono cessare i combattimenti, poi siamo pronti a svolgere un ruolo importante per la stabilità di quel paese, dove c’è una tradizionale presenza italiana. Hezbollah ha una grande responsabilità in questa fase, ma è l’Iran che deve dire a Hezbollah che è il momento di chiudere con gli attacchi a Israele e con la guerra, perché alla fine Hezbollah prende ordini da Teheran, quindi credo che sia fondamentale che il regime di Teheran dica la parola fine”.

Sulla politica nazionale, Tajani non sente a rischio la propria leadership in Forza Italia: “Le leadership le scelgono gli iscritti. C’è un congresso che mi ha eletto, al prossimo congresso di Forza Italia, chi vorrà candidarsi si candiderà. Non sono attaccato alla poltrona e sono pronto ad accogliere qualsiasi idea e proposta. Le beghe interne non mi interessano perché sono enfatizzate, nessuno ha mai detto che aspira a fare il leader di Forza Italia”.

In vista delle prossime elezioni politiche sostiene che in politica si gioca sempre per vincere, ma con coerenza: “Vogliamo vincere le elezioni con un programma, con un progetto e per farci giudicare dai cittadini italiani per il buon governo e per le idee che abbiamo. Non è una questione di imbarcare o non imbarcare Vannacci, lui ha deciso di stare fuori dal centrodestra: vota contro il governo, è una scelta sua e continua a dirlo”. Per il candidato sindaco di Milano, invece, “saranno i vertici a decidere chi sarà il miglior candidato possibile. Credo che un candidato civico possa essere il migliore, perché si allargano i consensi e si allarga la base elettorale, di questo sono assolutamente convinto e lo dirò quando si dovranno scegliere i candidati sindaci di Roma, Milano, Torino e Napoli”.
(ITALPRESS)

– foto: Ipa Agency –

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