‘Se non ora; quando?’

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La vice presidente della Provincia; Maria Rita Rossa (foto); lassessore alle Pari Opportunità; Maria Grazia Morando e la presidente della Commissione Pari Opportunità; Vittoria Gallo sono le prime firmatarie di un appello condiviso da numerose donne della politica; della cultura; dello spettacolo e del sindacato per riaffermare il valore della nostra dignità e del nostro ruolo nella società italiana; ribellandoci ad una rappresentazione degradante e caricaturale; attraverso una giornata di mobilitazione che avrà luogo il 13 febbraio in tutte le città italiane. La Commissione Pari Opportunità; la vice presidenza della Provincia e lAssessorato alle Pari Opportunità hanno aderito alliniziativa organizzando un presidio in piazzetta della Lega dalle 16;30 alle 19 di domenica 13 febbraio. Le adesioni vanno indirizzate all’indirizzo di posta elettronica: pari.opportunita@provincia.alessandria.it. Ecco perchè partecipare secondo Maria Rita Rossa: In Italia la maggioranza delle donne lavora fuori o dentro casa; crea ricchezza; cerca un lavoro (e una su due non ci riesce); studia; si sacrifica per affermarsi nella professione che si è scelta; si prende cura delle relazioni affettive e familiari; occupandosi di figli; mariti; genitori anziani. Tante sono impegnate nella vita pubblica; in tutti i partiti; nei sindacati; nelle imprese; nelle associazioni e nel volontariato allo scopo di rendere più civile; più ricca e accogliente la società in cui vivono. Hanno considerazione e rispetto di sé; della libertà e della dignità femminile ottenute con il contributo di tante generazioni di donne che – va ricordato nel 150esimo dellunità dItalia – hanno costruito la nazione democratica. Questa ricca e varia esperienza di vita è cancellata dalla ripetuta; indecente; ostentata rappresentazione delle donne come nudo oggetto di scambio sessuale; offerta da giornali; televisioni; pubblicità. E ciò non è più tollerabile. Una cultura diffusa propone alle giovani generazioni di raggiungere mete scintillanti e facili guadagni offrendo bellezza e intelligenza al potente di turno; disposto a sua volta a scambiarle con risorse e ruoli pubblici. Questa mentalità e i comportamenti che ne derivano stanno inquinando la convivenza sociale e limmagine in cui dovrebbe rispecchiarsi la coscienza civile; etica e religiosa della nazione. Così; senza quasi rendercene conto; abbiamo superato la soglia della decenza. Il modello di relazione tra donne e uomini; ostentato da una delle massime cariche dello Stato; incide profondamente negli stili di vita e nella cultura nazionale; legittimando comportamenti lesivi della dignità delle donne e delle istituzioni. Chi vuole continuare a tacere; sostenere; giustificare; ridurre a vicende private il presente stato di cose; lo faccia assumendosene la pesante responsabilità; anche di fronte alla comunità internazionale. Noi chiediamo a tutte le donne; senza alcuna distinzione; di difendere il valore della loro; della nostra dignità e diciamo agli uomini: se non ora; quando? è il tempo di dimostrare amicizia verso le donne.

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