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Alessandria
mercoledì, Ottobre 27, 2021

Porta Milano zona sperimentale per la lotta alla zanzara tigre a Casale

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato del Comune di Casale Monferrato.

«In un’ottica di partecipazione allargata – ha spiegato l’assessore all’Ambiente, Luca Gioanola – inizieremo con un incontro pubblico alle ore 21,15 di lunedì 21 nel salone San Francesco dell’Oratorio della parrocchia del Cuore Immacolato di Maria di Porta Milano la campagna informativa sulla zanzara tigre. Per poterla contrastare efficacemente, infatti, ci dovrà essere la collaborazione attiva dei cittadini: da parte nostra effettueremo dei sopralluoghi nelle abitazioni private dove, oltre alla bonifica e alla rimozione di eventuali focolai rilevati, provvederemo a informare i cittadini sulla corretta gestione della loro proprietà, al fine di limitare la diffusione delle zanzare. Insegneremo, quindi, quali precauzioni adottare per non diventare involontari allevatori del fastidioso insetto».

La sperimentazione nel quartiere di Porta Milano servirà per elaborare un’efficace strategia di contrasto per lo sviluppo di un piano di controllo esteso a tutto il territorio comunale. La zona campione individuata, infatti, presenta le migliori caratteristiche per essere considerata un’area ad alto potenziale di infestazione: oltre a palazzine di medie e grandi dimensioni, dove generalmente non si riscontrano numerosi focolai, sono presenti numerose abitazioni mono-bi famigliari con annessa area privata (cortile, giardino, orto, ecc.), le quali solitamente offrono le migliori condizioni per la diffusione di Aedes albopictus.

«L’azione dei privati – ha sottolineato l’assessore Gioanola – si accompagnerà al trattamento sistematico delle caditoie stradali da parte della ditta incaricata. Questo servirà per verifichare l’efficacia e la effettiva persistenza di questi ultimi attraverso controlli post-trattamento».

La zanzara tigre, infatti, a differenza delle altre zanzare, utilizza piccole raccolte d’acqua per la deposizione delle uova. Tombini, sottovasi, bidoni per la raccolta dell’acqua piovana, annaffiatoi e secchi sono preferiti a fossi, stagni e risaie. L’ambiente urbano presenta le caratteristiche perfette per la sua diffusione per cui risulta indispensabile la collaborazione della popolazione al fine di limitare il più possibile lo sviluppo di focolai larvali in aree private.

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