Brevi di cronaca dai Carabinieri ad Alessandria e provincia

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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato della Compagnia dei Carabinieri di Alessandria.

Giorni di proficuo lavoro in occasione del ponte di ferragosto, con controlli incessanti sulle strade del capoluogo e dell’hinterland e la conclusione di varie attività di indagine da parte dei Carabinieri della Compagnia di Alessandria. Lo svolgimento dei servizi preventivi e delle indagini hanno consentito di arrestare in flagranza due ladri che avevano appena rubato in un’abitazione e denunciare in stato di libertà dieci persone.

  1. I carabinieri della Stazione di Valenza hanno arrestato per furto in abitazione e possesso di chiavi alterate o grimaldelli Ionut Robert Dura e Alin Ionut Blaj, cittadini rumeni di 24 e e22 anni, residenti ad Alessandria, pregiudicati. I due, nel corso dei numerosi servizi predisposti in occasione del Ferragosto per contrastare i reati contro il patrimonio durante l’assenza dei padroni di casa per le ferie estive, venivano fermati dalla pattuglia di Valenza in strada Pontecurone alle 02.30 del 16 agosto a bordo di una Jaguar di proprietà di uno dei due. Il conducente, alla vista dell’auto di servizio, aveva compiuto una manovra improvvisa per fermarsi ed entrambi erano scesi dall’auto nel tentativo di scappare, venendo subito fermati dai militari. Vista la loro strana presenza sul posto e il loro atteggiamento, i due venivano perquisiti e la perquisizione veniva estesa anche al veicolo. Nel bagagliaio dell’auto venivano rinvenuti oggetti da scasso di ogni tipo, ovvero cacciaviti, lime, piedi di porco, guanti da lavoro, due torce elettriche, tre passamontagna, un binocolo e numerosi vestiti sporchi di fango. C’era anche un altro borsone con all’interno numerosi oggetti preziosi ovvero anelli, bracciali, catenine, collane, medagliette, orecchini e orologi tutto in oro nonché diversi set di argenteria. Ovviamente tutti questi oggetti preziosi sembravano provenire da un furto, visti anche i precedenti specifici dei due e il fatto che avevano i vestiti sporchi di fango nel bagagliaio dell’auto e in quel momento la pioggia cadeva forte. All’interno del borsone venivano rinvenuti anche dei biglietti con alcuni numeri di telefono e, dopo diverse ricerche, di risaliva alla persona nella cui abitazione era stato commesso il furto e che in quel momento si trovava in vacanza in Germania. Si presentava in caserma il fratello della vittima che aveva le chiavi della casa svaligiata e i militari si portavano sul posto per il sopralluogo, accertando la forzatura della porta di ingresso. La casa era stata messa soqquadro dai ladri che si erano impossessati delle cose di valore, lasciando delle chiare tracce di fango per tutta la casa. Subito dopo la fuga incappavano nel controllo dei Carabinieri di Valenza che, grazie ai controlli sempre più pressanti effettuati nel territorio, stanno raccogliendo risultati molto importanti, frutto del loro incessante lavoro. L’auto usata dai ladri, la refurtiva e gli arnesi da scasso venivano sequestrati e, verificata la flagranza di reato, i due giovani venivano arrestati per il furto in abitazione e trattenuti nelle camere di sicurezza della Compagnia di Alessandria in attesa del rito direttissimo previsto per oggi 17 agosto. L’arresto è stato convalidato e per loro è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di dimora ad Alessandria con divieto di uscire di casa dalle 21.00 alle 07.00 di mattina.
  2. I Carabinieri della Stazione di Felizzano hanno denunciato per ricettazione tre persone, due cittadini italiani di 49 e 41 anni, e un cittadino rumeno di 30 anni, tutti residenti in Lombardia. A fine maggio del 2014, una donna del posto denunciava ai militari di avere subito all’interno di un circolo della zona il furto di un telefono cellulare che aveva in uso il figlio minorenne. Ricevuti i tabulati relativi al telefono veniva accertato che i tre denunciati, in periodi differenti, avevano usato quel telefono con le loro sim card. Inoltre, l’uso di tale telefono da parte loro non era sicuramente occasionale visto che ciascuno di loro lo aveva usato per diversi mesi. Per tali motivi, i tre venivano denunciati all’Autorità Giudiziaria per ricettazione.
  3. I Carabinieri della Stazione di Felizzano hanno denunciato per frode informatica un cittadino australiano di 38 anni, residente a Napoli. L’indagine prendeva spunto dalla denuncia presentata ai primi di gennaio da un uomo del posto il quale riferiva della clonazione della sua carta bancoposta perché con la stessa risultavano tre operazioni e i prelievi, per un totale di 300 euro, che lui non aveva mai eseguito. Infatti, tale carta era rimasta sempre nella sua disponibilità e non la aveva mai ceduta a nessuno. Partendo da una di queste operazioni e relativa alla ricarica di un numero di telefono, i militari riuscivano a risalire all’intestatario del numero ricaricato che veniva pertanto denunciato all’Autorità Giudiziaria per la frode informatica commessa.
  4. I Carabinieri della Stazione di Valenza hanno denunciato per violazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale un cittadino italiano di 31 anni, pregiudicato, residente a Valenza. L’uomo è sottoposto alla misura della sorveglianza speciale da parte del Tribunale di Alessandria che gli aveva imposto anche numerose prescrizioni, alcune delle quali sistematicamente violate già in passato. Infatti, l’uomo in passato era stato denunciato per vari reati violando le prescrizioni di vivere onestamente e non commettere reati, violando anche la prescrizione di non allontanarsi dalla sua residenza senza preventivo avviso all’Autorità. Oltre a questi obblighi, l’uomo aveva anche quello di stare in casa tra le 22.00 della sera e le 07.00 del mattina, prescrizione che anche i giorni scorsi ha nuovamente violato. Controllato a casa alle 23.30 circa del 12 agosto, i militari, dopo avere suonato presso la sua abitazione, non ottenevano alcuna risposta. Lo cercavano telefonicamente chiedendogli dove si trovasse per essere raggiunto subito dai militari, ma l’uomo riferiva di trovarsi in un albergo fuori regione, per presunti motivi di lavoro, e di avere avvisato il comando Stazione dei Carabinieri, cosa in realtà mai avvenuta. Veniva pertanto denunciato all’Autorità Giudiziaria per la nuova violazione della misura della sorveglianza speciale.
  5. Due le denunce per guida in stato di ebbrezza e rifiuto di eseguire il test nei giorni di Ferragosto e seguenti. I Carabinieri della Stazione di Alessandria Principale hanno denunciato per guida in stato di ebbrezza un cittadino italiano di 32 anni, residente in provincia di Alessandria, pregiudicato. La pattuglia fermava l’uomo alle 05.00 del 15 agosto in piazza Libertà ad Alessandria mentre era alla guida della propria auto. Durante il controllo per il 32enne sorgeva il sospetto che avesse assunto sostanze alcooliche vista la difficoltà nel parlare correttamente e di mantenere l’equilibrio. Sottoposto al test dell’etilometro, questo evidenziava un risultato di oltre 1,00 g/l, cioè oltre il doppio del limite massimo consentito per legge. Per lui, oltre la denuncia all’Autorità Giudiziaria anche il ritiro immediato della patente, mentre l’auto veniva affidata a persona in sua compagnia in grado di guidare. Nel corso del potenziamento dei servizi attuato nella zona di Spinetta Marengo, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Alessandria hanno denunciato per rifiuto di sottoporsi alla prova dell’etilometro un cittadino rumeno di 33 anni, pregiudicato. Alle 02.00 circa del 17 agosto, i militari inseguivano un’auto che proveniva da Tortona verso Alessandria e, giunta nei pressi del cavalcavia di Spinetta Marengo, notava la pattuglia ferma per un posto di controllo. Improvvisamente cambiava direzione, invertendo la marcia di nuovo verso Tortona e dandosi poi alla fuga nelle strade interne verso le frazioni. Inseguita per circa tre chilometri, la potente BMW veniva fermata e il conducente dava immediatamente il sospetto di avere bevuto visto il forte odore di alcol, l’equilibrio instabile e la difficoltà nel parlare. Chiesto di sottoporsi al test dell’etilometro il rumeno rifiutava categoricamente venendo pertanto denunciato all’Autorità Giudiziaria, mentre l’auto, di proprietà di terzi, veniva affidata a persona in grado di guidare. L’uomo veniva anche sanzionato per la guida in stato di ebbrezza, ma solo nell’ipotesi che prevede le sanzioni amministrative, e per la velocità pericolosa tenuta durante la fuga.
  6. I Carabinieri della Stazione di San Salvatore Monferrato hanno denunciato per truffa un cittadino italiano di 49 anni, pregiudicato, residente a Messina, già denunciato in passato per truffe simili. L’indagine prendeva spunto dalla denuncia presentata a inizio agosto da un uomo della zona, il quale riferiva che a fine luglio aveva visto su un sito di vendite online un frigorifero e aveva deciso di acquistarlo visto che il prezzo era conveniente. Contattava il venditore con il quale si accordava sul prezzo e sulle modalità di consegna dell’oggetto e dal quale riceveva un numero di una carta postepay sulla quale effettuare la ricarica secondo il prezzo pattuito. Inviata la ricarica, l’uomo non vedeva arrivare il frigorifero e inviava alcune mail al venditore, provando anche a contattarlo telefonicamente, ma non ricevendo mai alcuna risposta. Capito di essere stato truffato, presentava la querela e avevano così inizio gli accertamenti. Si accertava quindi che tale carta postepay era in uso al 49enne che veniva pertanto denunciato all’Autorità Giudiziaria per quanto commesso.

I Carabinieri della Stazione Alessandria Cristo hanno denunciato per invasione di edifici un cittadino marocchino di 29 anni, pluripregiudicato, e una cittadina italiana di 30 anni, pregiudicata, conviventi. La sola donna veniva anche denunciata per falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico. I militari della Stazione denunciavano i due a seguito delle indagini conseguenti alle comunicazioni ricevute dal Magistrato di Sorveglianza di Torino e riguardanti la donna 30enne. Infatti, la donna all’atto della sua scarcerazione dal carcere di Torino chiedeva al magistrato di sorveglianza di fissare la sua residenza in un’abitazione che indicava come a lei regolarmente assegnata dal comune di Alessandria. Sapendo che non era assegnataria di alcun alloggio, i militari chiedevano all’ATC conferma della notizia, avendo la conferma che l’alloggio in questione era stato da lei e dal suo convivente occupato abusivamente già dall’aprile del 2014. Per tale motivo i due conviventi, risiedendo in un’abitazione da loro occupata senza averne titolo, venivano denunciati all’Autorità Giudiziaria per invasione di edifici, mentre la donna avendo dichiarato il falso in un atto destinato all’Autorità Giudiziaria, che lo avevo peraltro considerato attendibile stabilendo che la donna dovesse scontare in quel luogo la detenzione domiciliare, veniva denunciata per il falso in atto pubblico.

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