Una delegazione di una ventina di agricoltori provenienti da Alessandria e da Asti ha aperto in settimana, insieme a centinaia di produttori d’Italia, il sit-in di protesta in piazza Montecitorio, a Roma, per la mobilitazione nazionale di Cia-Agricoltori Italiani. Sotto lo slogan “I conti non tornano”, l’organizzazione porta in piazza il commercio internazionale con l’assenza di reciprocità nelle regole, che si scarica tutta sui nostri produttori. Gli agricoltori incassano sempre meno, mentre i cittadini pagano sempre di più. E i costi continuano a salire per entrambi. Una protesta che non è solo di categoria, ma mette insieme agricoltori e cittadini contro gli squilibri di un sistema che sta scaricando sui 2 anelli più deboli – chi produce e chi acquista – il peso di rincari e distorsioni.

Dirigenti e soci Cia Alessandria-Asti, guidati dalla presidente Daniela Ferrando e dal direttore Paolo Viarenghi, hanno partecipato alla manifestazione che, nell’arco della giornata, ha visto la presenza di numerosi politici che hanno ascoltato il commento del presidente nazionale Cia Cristiano Fini: «Siamo dentro una tempesta perfetta, colpiti dagli effetti delle guerre e del cambiamento climatico. Ma la crisi dell’agricoltura non riguarda solo noi: coinvolge tutti i cittadini, perché chiama in causa la sicurezza alimentare, la tutela ambientale e il presidio dei territori. Gli agricoltori stanno lavorando con prezzi che, in molti casi, non coprono neppure i costi di produzione, mentre nelle famiglie il carrello della spesa pesa sempre di più. Questo non è più sostenibile».
