PALERMO (ITALPRESS) – “L’articolo 100 del Tulps fa sì che i gestori dei locali spesso abbiano il timore di denunciare proprio per il rischio di vedere chiusa la propria attività; noi chiederemo e sosterremo chiunque chiederà in parlamento la modifica di questa norma, che oggi è veramente datata. Prevediamo anche di proporre dei protocolli d’intesa con prefettura e Comune, affinché i gestori dei locali che sono virtuosi e che applicano alla lettera le regole possano avere garantita una protezione e una tutela da parte della pubblica autorità, senza rischiare di denunciare ed essere chiusi. Intendiamo anche formare i gestori dei locali, dargli assistenza legale e formare anche i giovani: abbiamo già previsto campagne pubblicitarie e conferenze da fare proprio nelle scuole per spiegare ai ragazzi come ci si comporta, per evitare alla radice che si creino queste sacche di inciviltà. Noi non siamo razzisti, quella dell’uomo con la barba che non può entrare in locale è soltanto una provocazione: noi siamo cittadini, professionisti, imprenditori che hanno deciso di dedicare parte del proprio tempo alla propria città e alla società”. Così Mario Bellavista, vicepresidente di #NoMaranza, a margine del ‘battesimo’ dell’associazione che si è tenuto al Palermo Marina Yachting. xd8/vbo/mca3

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