IN CITTA’ – Oltre 100 agenti delle forze di polizia sono rimasti feriti negli scontri di piazza avvenuti sabato scorso a Torino, episodi che, secondo il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), si aggiungono ai numerosi casi di aggressioni subite negli ultimi giorni dal personale di polizia penitenziaria nelle carceri di Torino, Cassino e Pavia. A denunciarlo è Donato Capece, segretario generale del sindacato, che esprime solidarietà agli agenti feriti e definisce assurde e gravissime le cifre delle violenze. “Chi aggredisce un appartenente alle forze di polizia attacca lo Stato – afferma – e la risposta deve essere ferma, per evitare emulazioni e garantire la tutela dell’incolumità fisica degli operatori”.

NELLE CARCERI – Secondo il SAPPE, la situazione nelle carceri italiane resta particolarmente critica, con frequenti episodi di risse, ferimenti e colluttazioni che vedono spesso coinvolto il personale di polizia penitenziaria: circa 3.000 eventi critici nel solo anno 2025. Capece sottolinea come manchi una posizione unitaria da parte delle forze politiche sul tema della tutela degli agenti e sollecita l’adozione di provvedimenti legislativi e normativi che garantiscano piena protezione a chi opera quotidianamente negli istituti di pena: “Non è più accettabile che il lavoro delle forze dell’ordine venga sottovalutato o minimizzato, nonostante i rischi concreti e le violenze subite”.
