Riceviamo e pubblichiamo questa interrogazione presentata da Emanuele Locci, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, sui contributi a Villaggio Globale International S.r.l. (dott. Maurizio Cecconi) nel triennio 2023–2025.
Spiega Locci: “Quando si usano soldi pubblici, l’unica regola possibile è la trasparenza totale. Negli atti comunali compaiono incarichi e contributi a favore della stessa società per cifre importanti: nel 2023 un affidamento da circa 18.000 euro; nel 2024 circa 31.000 euro legato al progetto ‘Grandi Battaglie’, nel 2025 un contributo da 20.000 euro legato a comunicazione e progettazione della riapertura del complesso di San Francesco. Sommando anche il caso del 2017, già portato all’attenzione pubblica negli anni scorsi, si arriva a cifre complessive che sfiorano i 100.000 euro. Il punto non è fare polemica, ma a fronte di incarichi ripetuti e di denaro pubblico impegnato, non è chiaro quali siano stati i risultati concreti. Dove sono gli atti che attestano la regolare esecuzione? Perché se i risultati ci sono, devono essere documentati e verificabili. E se non ci sono, allora qualcuno deve spiegare perché quei soldi sono stati spesi”.

Poi introduce il tema politico: “Nella vicenda c’è anche un tema di opportunità istituzionale, in quanto il dott. Cecconi viene presentato pubblicamente con un percorso nell’area della sinistra e della tradizione comunista e, negli stessi circuiti locali di opinione, compaiono suoi interventi a fianco di contenuti riconducibili all’area che oggi governa la città, con interventi sullo stesso portale dove scrive il Sindaco. Non è un processo alle idee di nessuno: è la ragione per cui, quando arrivano incarichi e contributi reiterati, l’Amministrazione deve essere doppiamente trasparente e togliere ogni dubbio”.

Nell’interrogazione, Locci chiede al Sindaco e alla Giunta di ricostruire l’intero quadro degli atti, dei pagamenti e dei controlli, indicando con precisione gli output previsti e quelli effettivamente consegnati, chi abbia certificato la regolare esecuzione, se siano stati svolti i controlli di regolarità e quali esiti abbia avuto la parte relativa alla ricerca sponsor: “Non è accettabile che, su spese pubbliche, si proceda con risposte vaghe o generiche: servono documenti, protocolli, date, verifiche e responsabilità. Quando c’è la percezione, legittima, che possa esistere una rete di relazioni e interlocuzioni che va oltre la normale dialettica istituzionale, l’Amministrazione ha il dovere di dissipare ogni dubbio. Io non accuso nessuno, ma pretendo chiarezza. Se tutto è regolare, bene: lo dimostrino con gli atti. Se invece i risultati non sono proporzionati alle somme spese, siamo di fronte ad un problema serio di gestione del denaro pubblico”.
