Preso in Francia il ricercato Sirbu che con la sua banda ha commesso vari reati sul territorio Alessandrino dal 2008

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Un cumulo di pene concorrenti di anni 7 e giorni 29 di reclusione da scontare in carcere, oltre a 3.400,00 euro di multa, a cui ha tentato di sfuggire rifugiandosi all’estero sotto  false generalità, ma le indagine svolte dalla Polizia di Stato ed in particolare dal personale della 1^ Sezione “Criminalità Organizzata e Straniera” della Squadra Mobile della Questura di Alessandria, supportato da quello del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale, hanno consentito di individuare il ricercato in Francia nella città di Metz, dove nel frattempo era stato arrestato sotto falso nome, insieme ad altri due connazionali, per furti commessi in quel paese.

 

Nei giorni scorsi personale del Servizio di Cooperazione Internazionale di Polizia ha preso, infatti, in consegna dai colleghi francesi SIRBU Mihai, 38 anni, rumeno, che, peraltro, si era procurato nuovi documenti di identità con il cognome TIPLEA, nella speranza di sfuggire ai provvedimenti giudiziari italiani, nel frattempo resi efficaci anche in ambito europeo.

SIRBU Mihai è stato estradato dalla Francia con volo aereo diretto a Roma Fiumicino, dove è stato accolto da personale della Polizia di Frontiera di quello scalo, che ha provveduto a notificargli il provvedimento di arresto e condurlo presso il carcere di Rebibbia.

 

Le indagini erano state avviate dalla Squadra Mobile alessandrina nel mese di gennaio, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Pavia, che aveva emesso il provvedimento di cattura nel mese di novembre 2018, richiamando, tra gli altri, alcuni precedenti provvedimenti di cattura della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Alessandria.

Il cittadino romeno era balzato alle cronache alessandrine e pavesi per le numerose attività investigative in cui era rimasto coinvolto fin dal suo arrivo in Alessandria, dove ha risieduto per diverso tempo.

Le prime condanne a carico di SIRBU Mihai riguardano un giro di prostituzione di giovani ragazze rumene, scoperto dalla Squadra Mobile nel 2008; successivamente l’uomo veniva tratto in arresto e condannato anche per estorsione, rapina, lesioni personali e furti aggravati.

Le varie attività investigative condotte a suo carico avevano consentito, tra le altre cose, di accertare che nel 2013 SIRBU Mihai e diversi suoi connazionali, alcuni dei quali ancora latitanti, si erano resi responsabili di svariati furti in negozi, centri commerciali e aziende tra le province di Alessandria e Pavia, tra cui il deposito di una nota pasticceria alessandrina, ubicato  nella zona industriale D3 di Alessandria, dove i malviventi si erano impossessati di 3 autocarri dell’azienda a bordo dei quali avevano caricato una copiosa quantità di vini, liquori, generi alimentari, personal computer, pneumatici ed altro, per un valore della refurtiva ammontante a circa 50.000,00 euro; o ancora i ripetuti furti al capannone di un’azienda di profumi di Voghera dove SIRBU Mihai ed i suoi complici si erano appropriati di svariati prodotti, per un valore di circa 46.000,00 euro.

 

I furti avvenivano in pochissimi minuti e vedevano operare SIRBU Mihai di notte in gruppo con i complici.

In alcuni casi i banditi utilizzavano autovetture per infrangere le vetrine d’accesso degli esercizi commerciali.

La ricostruzione dei numerosi episodi delittuosi ha permesso di stimare il valore della merce provento di delitto in circa 300.000,00 euro, gran parte della quale recuperata durante le indagini della Squadra Mobile e restituita ai legittimi proprietari.

 

 

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