ROMA (ITALPRESS) – “Oggi l’attenzione è concentrata sul mercato dell’energia che costituisce un elemento fondamentale dell’economia mondiale. Abbiamo delle tensioni che sono emerse dopo lo scoppio dell’ostilità nel Medio Oriente, i prezzi dell’energia sono molto elevati e questo ha ovviamente una serie di effetti, in prima battuta sull’inflazione e poi sull’economia reale perché a un certo punto i timori sull’inflazione si trasformeranno in timori per la crisi”. Così il Governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, a margine della XVI Conferenza MAECI – Banca d’Italia. “Certamente non sentiamo alcun bisogno di sommare gli effetti negativi dei conflitti e le tensioni sull’energia agli effetti di un aumento dell’inflazione che depaupererebbe il potere di acquisto delle famiglie. Se non avessimo un saldo controllo della dinamica dell’inflazione, potremmo avere effetti sulla crescita particolarmente sfavorevoli”.xb1/trl/mca3

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