L’Ospedale ha il pirosequenziatore per esami contro i geni mutati

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Dal primo gennaio di quest’anno, presso il Laboratorio alessandrino supervisionato dalla dr.ssa Roberta Libener, sono state potenziate le dotazioni strumentali richieste dalla normativa regionale, con la presenza di un pirosequenziatore, utile all’individuazione del gene Nras, oltre che del gene Kras. Questo significa che il paziente esegue l’esame e nel giro di 15 giorni (tempo ritenuto assolutamente congruo da parte degli oncologi) ha la possibilità di ottenere l’esito dell’indagine e il conseguente miglior trattamento, sulla base di risultati specifici. Infatti, per esempio nei pazienti con tumore di colon-retto metastatico, la presenza di un gene mutato consente agli oncologi l’individuazione della migliore terapia, attraverso la somministrazione di farmaci biologici oppure chemioterapia. In particolare, la presenza del gene mutato Kras può dare una indicazione terapeutica sulla risposta a particolari terapie personalizzate, migliorando se possibile la cura o evitando effetti collaterali importanti. La dr.ssa Sara Orecchia svolge personalmente queste indagini: “La presenza di mutazioni rende il tumore particolarmente aggressivo: è utile quindi conoscere i meccanismi della malattia per poterla curare meglio. L’indagine viene realizzata in Laboratorio ed eseguita su un campione di tessuto, senza che siano necessari ulteriori prelievi, ed è sempre effettuata su richiesta dell’oncologo”.  Presso l’Anatomia Patologica, oltre alle analisi mutazionali per il colon-retto, vengono eseguite indagini molecolari anche per neoplasie polmonari, mammarie, lesione cutanee e malattie ematologiche. (r.b.)

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