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domenica, Ottobre 24, 2021

Almanacco di lunedì 8 febbraio,
39° giorno del 2021, 6^ settimana

FRASE DEL GIORNOSo di essere emotiva, inutile negarlo. Ho imparato a patire di meno le giornate-no e le cadute, ma non vivo più con l’idea di dover dimostrare qualcosa.  (Carolina Kostner)

SANTI DEL GIORNO – San Girolamo Emiliani (Sacerdote, protettore degli orfani e della gioventù abbandonata), San Laureato (Martire), San Nicezio (o Niceto) di Besançon (Vescovo), Sant’Onorato di Milano (Vescovo), Sant’Invenzio (Evenzio, Vescovo di Pavia), Santa Quinta (Cointa) d’Alessandria (Martire).

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1865 Mendel espose la ‘teoria dell’ereditarietà’.
Passando da una generazione all’altra ogni specie vivente trasmette caratteri che influiscono sull’aspetto estetico e sulla struttura interna dei nuovi nati. Si chiama “teoria dei caratteri ereditari”, scoperta da un frate agostiniano del XIX secolo, Gregor Johann Mendel, precursore della ‘genetica moderna’. Originario di un paesino della Repubblica Ceca, Mendel si dedicò all’insegnamento di fisica, matematica e biologia, associando anche studi su meteorologia e cura dell’orto. E da uno studio sui piselli giunse all’intuizione che cambiò la scienza: l’esistenza di un preciso ‘codice genetico’, che si trasmette dai genitori ai figli e che passa di generazione in generazione, per via ereditaria. Dimenticati per 30 anni, gli studi dell’abate vennero ripresi nei primi del ‘900. Passando per la ‘teoria dei geni’ di Johannsen, si arrivò all’identificazione dei cromosomi, sede del patrimonio ereditario trasmesso secondo le “Leggi di Mendel”, fino ad arrivare alla scoperta del DNA (1953).

NATI FAMOSIGiuseppe Ungaretti (1888-1970), Italia, poeta. Maestro riconosciuto dell’ermetismo, inaugurò la schiera dei grandi autori del ‘900, rivoluzionando il modo di fare poesia. Nato ad Alessandria d’Egitto da famiglia lucchese e morto a Milano, nei primi anni trascorsi in Egitto covò dentro di sé il germe della poesia, attraverso le letture di Mallarmé e Leopardi. L’esperienza di soldato in trincea durante la Grande Guerra lo segnò molto, facendo maturare il senso effimero della condizione umana, così presente nelle sue liriche. Giornalista al “Popolo d’Italia” dal ’19 al ’37, dal ’42 fu docente universitario a Roma.
James Dean (1931-1955), Usa, attore. La massima di Oscar Wilde “Sogna come se dovessi vivere per sempre; vivi come se dovessi morire oggi”, fu la bussola alla sua vita dentro e fuori dal set, costruendo il mito di attore ribelle e solitario, simbolo di una generazione. Nato a Marion (Indiana), James Byron Dean visse un’infanzia travagliata, segnata dalla morte della madre a 9 anni e da presunti abusi sessuali subìti. Formatosi all’Actors Studio di New York, esordì in alcune serie TV, su tutte “The Immoralist”. Il primo approccio con Hollywood fu come comparsa nel ’51, poi arrivò il ruolo da protagonista ne “La valle dell’Eden”, che gli valse la nomination all’Oscar. A consacrarlo come mito ribelle furono “Gioventù bruciata” e “Il Gigante” (2^ nomination), finito di girare poco prima dell’incidente mortale di cui rimase vittima nel settembre ’55 a Paso Robles. Nel ’56, dopo l’uscita del film, gli fu assegnato 1 Golden Globe postumo come miglior attore.
Hristo Stoičkov (1966), Bulgaria, ex-calciatore e allenatore. Nato a Plovdiv, giocò negli anni ’80 e ’90 con CSKA Sofia, Barcellona, Parma finendo la carriera tra Arabia, Giappone e Usa. Vinse 3 scudetti, 4 Coppe e 1 Supercoppa di Bulgaria, 4 scudetti, 1 Coppa e 4 Supercoppe di Spagna, 1 scudetto e 1 Coppa negli Usa, 1 Coppa dei Campioni (Barça),
1 Coppa Coppe (Barça), 2 Supercoppe Uefa (Barça), 1 Coppa Coppe AFC (Al-Nasr) e il Pallone d’Oro ’94. 
Per 13 anni indossò la maglia della Nazionale bulgara (81-36) con la quale finì 4° ai Mondiali di Usa ’94, dove fu capocannoniere con 6 reti.
Carolina Kostner (1987), Italia, pattinatrice su ghiaccio. Nata a Bolzano, fu medaglia d’oro ai Mondiali ’12, argento ’08 e ’13, bronzo ’05, ’11 e ’14. Alle Olimpiadi invernali di Sochi ’14 conquistò il bronzo. È stata anche 5 volte campionessa Europea (’07, ’08, ’10, ’12, ’13) e 9 volte campionessa Italiana. Con questi risultati concluse le stagioni ’10-’11 e ’11-’12 come prima al mondo in classifica. Il 16 gennaio ’15 fu squalificata per 1 anno e 4 mesi per aver ‘coperto’ l’ex fidanzato Alex Schwazer, marciatore reo di aver fatto uso di doping. Ridotta la squalifica, vinse l’argento al ‘Medal Winners Open’ ’16 mentre a Pyeongchang ’18, sua 4^ Olimpiade, arrivò 5^ individuale e 4^ a squadre.

 

Raimondo Bovone
Ricercatore instancabile della bellezza nel Calcio, caparbio "incantato" dalla Cultura quale bisettrice unica di stile di vita. Si definisce "un Uomo qualunque" alla ricerca dell'Essenzialità dell'Essere.
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