Almanacco di lunedì 18 gennaio,
18° giorno del 2021, 3^ settimana

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Il grande comico americano Oliver Hardy, noto in Italia come "Ollio", fu doppiato da Alberto Sordi

FRASE DEL GIORNOGli altri ci vedono in modo completamente diverso da come ci vediamo noi. (Oliver Hardy)

SANTI DEL GIORNO – Santa Margherita d’Ungheria (Principessa e Religiosa), Santa  Prisca (Martire), San Deicolo (Abate), San Volusiano di Tours (Vescovo), Beata Beatrice II d’Este (Monaca).

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1919 Conferenza di Parigi. Due mesi dopo la fine della  Prima Guerra Mondiale questa ‘Conferenza’ inaugurò una serie di trattati destinati a dare un nuovo assetto geo-politico all’Europa, alimentando la nascita di grandi dittature fino a scatenare il Secondo Conflitto. I lavori di Parigi, ospitati al Quai d’Orsay, furono presieduti dai paesi vincitori: Francia, Gran Bretagna, Italia, Stati Uniti e Giappone. Furono esclusi la  Russia, impegnata nella guerra civile tra i ‘bolscevichi’ e ‘filozaristi”, e i paesi sconfitti. Il peso politico dell’Italia fu marginale e le richieste avanzate furono accolte in minima parte. Col ‘Trattato di Saint-Germain’  (settembre ’19) il governo Orlando strappò Alto Adige, Istria, Venezia Giulia, Dalmazia e ampie concessioni sul fronte coloniale, mentre il ‘Trattato di Rapallo’ (novembre ’20) portò Zara, l’isola di Làgosta e l’arcipelago di  Pelagosa.

NATI FAMOSIOliver Hardy (1892-1957), Usa, attore. Costituì con Stan Laurel la più famosa coppia comica della storia del cinema. Hardy fu un innovatore per la gestualità, fatta di movenze buffe, ma eleganti e agili nonostante la mole fisica. Il suo talento comico fu caratterizzato dal “camera-look”, espediente cinematografico consistente nel rivolgersi direttamente agli spettatori per cercarne la complicità, guardando direttamente nella  cinepresa. Questo meccanismo, gradito dal pubblico, fu uno dei punti di forza di Hardy, che talvolta cantò mostrando un grande talento vocale ‘blues’ grazie alla voce tenorile.
Cary Grant (1904-1986), Inghilterra, attore. Considerato “lo sguardo più seducente del grande schermo”, fu fonte d’ispirazione per lo scrittore Ian Fleming nel delineare il personaggio di James Bond. Nato a Bristol come Archibald Alexander Leach e morto a Davenport, si trasferì negli Usa a 20 anni inseguendo i grandi miti del cinema. Il mix di  ‘eleganza british’ e ‘autoironia americana’, insieme al fascino, lo lanciò accanto alle più belle attrici dell’epoca. Nominato 2 volte all’Oscar, vinse la statuetta alla carriera nel ’70.
Per ‘Premiere Magazine’ fu “la più grande stella del cinema maschile di sempre.
Dino Meneghin (1950) Italia, cestista. Mito intramontabile del basket nazionale, fu più volte corteggiato anche oltre oceano, ma giocò solo in Italia (Varese, Milano, Trieste).
Nato ad Alano di Piave (BL) vinse 12 scudetti, 6 Coppe Italia, 7 Coppe dei Campioni, 4 Coppe Intercontinentali; in Nazionale giocò 271 volte e vinse l’argento Olimpico a Mosca ’80 oltre a 1 oro e 2 bronzi Europei.
Kevin Costner (1955) Usa, attore, regista, produttore. La sua cine-carriera riflette fascino e varietà delle molte culture del suo DNA: origini tedesche, irlandesi e cherokee. Nato a Lynwood (California), si mise in mostra con “Fandango” (’85) e con “Gli intoccabili” (’87).
Il massimo trionfo si concretizzò nel ’90: si mise dietro la cinepresa e diresse sé stesso nel western “Balla coi lupi”, premiato con 2 Oscar (film e regia). Seguirono altre pellicole di successo come “Robin Hood-Principe dei ladri” (’91), “JFK-Un caso ancora aperto” (’91) e “Waterworld” (’95). Nel ’07 si cimentò con il rock & roll, pubblicando 3 anni dopo l’album “Turn it On” (‘Top 30’ in Germania). Nel ’14 fu protagonista del thriller “3 Days to Kill”, cui seguirono altre 9 pellicole: l’ultima fu “Let him go” (2020).  Nella vita privata Costner sposò l’attrice Cindy Silva (’78-’94) e arrivarono 3 figli: Annie (’84), Lily (’86) e Joe (’88). I due divorziarono per le sue infedeltà, poi ecco la breve relazione con Bridget Rooney che gli diede Liam (’96). Nel ’04 sposò Christine Baumgartner, con cui era fidanzato da 4 anni, e nacquero Cayden (’07), Hayes (’09) e Grace Avery (’10). In tutto 7 figli da 3 madri diverse.

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