Lunedì 6 aprile, 97° giorno
dell’anno, 15^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 269 giorni (bisestile)

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Il POST-IT è ormai 'dentro' la nostra vita. Riuscite ad immaginare un mondo... senza?

FRASE DEL GIORNO – Il cambiamento non è mai doloroso. Solo la resistenza al cambiamento lo è. (Buddha)

SANTI DEL GIORNO – San Filarete di Calabria, San Pietro da Verona (Martire, protettore dei domenicani e degli inquisitori, dei calzolai, dei commercianti di tessuti e dei fabbricanti di birra), San Prudenzio di Troyes (Vescovo), San Vinebaldo (Abate),  Sant’Eutichio (Patriarca di Costantinopoli), Santa Galla di Roma, San Celestino I (Papa).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1980 entrò in commercio il POST-IT. Uso quotidiano per milioni di persone: promemoria prezioso, trovata geniale, messaggio originale, strumento irrinunciabile. Lo dobbiamo a Spencer Silver, ingegnere della ‘3M’, società americana entrata nella storia per il brevetto dello Scotch nel 1930. Con il ‘POST-IT’ Silver inventò una colla per ogni superficie, capace di ‘tenere’ anche se spostata da un oggetto all’altro. 
Nel 2009 il Terremoto dell’Aquila. Alle 3.32 si aprì una profonda ferita nel cuore geografico dell’Italia e nella memoria collettiva, che a 11 anni distanza di anni non si è rimarginata. Pesantissimo il bilancio umano: 309 morti, 1.178 feriti, 65.000 sfollati.

NATI FAMOSI – Eugenio Scalfari (1924), Italia, giornalista. Nato a Civitavecchia (RM) da una famiglia calabrese, si trasferì con i genitori a Sanremo e frequentò il liceo classico “Cassini”, avendo come compagno di banco Italo Calvino. Durante l’università fiorì la passione per il giornalismo: collaborò a “Roma Fascista”, organo ufficiale del GUF, da cui fu allontanato. Negli anni ’50 collaborò con “Il mondo” ed “Europeo”, approdando alla direzione de “l’Espresso” dal ’55, portandolo a superare in pochi anni il milione di copie. La sua avventura politica passò dal PLI al PSI, con cui fila venne eletto deputato nel ’68. Arso dall’ambizione di dar vita a un giornale per l’ala progressista della sinistra italiana, nel ’76 fondò a Roma il quotidiano “la Repubblica” (con i soldi del principe Caracciolo e della Mondadori), lanciando un “tabloid” ispirato al linguaggio del giornalismo anglosassone. Il successo crescente lo portò, negli anni ’80, a insidiare il primato del ‘Corriere della Sera’.  Nel ’96 lasciò la direzione e fece il saggista, scrivendo di politica, filosofia e religione.
Mario Merola (1934-2006), Italia, cantante. Indiscusso “re della sceneggiata”, è uno dei “figli di Napoli” più conosciuti all’estero, in particolare tra gli italiani di Manhattan. Nato a Napoli, figlio di un ciabattino, iniziò a lavorare come scaricatore di porto; durante una festa patronale salì sul palco, spinto dai colleghi, e lì prese avvio la carriera di cantante, che dopo il primo disco nel ’62 lo portò a viaggiare negli Usa. Talent scout di Massimo Ranieri, prese parte a numerose edizioni del Festival di Napoli, senza mai vincerlo.
Fred Bongusto (1935-2019), Italia, cantante. Molisano di Campobasso, è il ‘cantante da night’ per eccellenza della musica italiana. Dopo varie esperienze in piccole band, debuttò nel ’60 col 45 giri “Bella Bellissima/Doce doce”. Nel ’64 sfondò “Amore fermati”, sigla di un programma TV, poi con “Una rotonda sul mare”, primo di una lunga serie di successi, tra i quali “Malaga”, “Spaghetti a Detroit”, “Frida” e “Prima c’eri” (vincitrice di “Un disco per l’estate” ’66). Nei ’70 incise brani celebri come “Balliamo” e “Tre settimane da raccontare”, realizzò diversi tour in Sudamerica, dove ebbe molto successo collaborando con musicisti famosi quali Vinicius De Moraes, Tom Jobim e Joao Jilberto. Autore di diverse colonne sonore di film (“Matrimonio all’italiana”, “Malizia”, “Kamikazen”), nel ’13 partecipò al concerto in ricordo di Franco Califano e duettò con Iva Zanicchi nel disco “In cerca di te”.
Dopo una lunga malattia scomparve a Roma l’8 novembre ’19.
Maurizio Damilano (1957), Italia, ex-podista. Nato a Scarnafigi (CN), specialista della marcia, sui 20 km vinse 1 oro (Mosca ’80) e 2 bronzi Olimpici e 2 ori Mondiali (’87 e ’91).  Dal ’92 è suo il primato mondiale sui 30 km di marcia in pista, stabilito a Cuneo.
Maurizia Cacciatori (1973), Italia, pallavolista. Toscana di Carrara, alta 1.78, è famosa per la grande elevazione. In carriera vinse 5 scudetti, 5 Coppe nazionali, 3 Supercoppe italiane, 3 Coppe dei Campioni e 1 Coppa Cev, cui vanno aggiunte 228 presenze in nazionale, con 1 oro ai Giochi del Mediterraneo, 1 argento e 1 bronzo Europei.

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