Almanacco di sabato 23 gennaio,
23° giorno del 2021, 3^ settimana

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Il celebre dipinto "Olympia", uno dei grandi capolavori di Édouard Manet

FRASE DEL GIORNO – I giovani sono tutti diversi tra loro; i vecchi, invece, si assomigliano tutti. (Decimo Giunio Giovenale)

SANTI DEL GIORNO – Sant’Emerenziana (Vergine e Martire), Sant’Ildefonso da Toledo (Vescovo), Sant’Amasio (Vescovo), San Maimbodo.

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1932 uscì la prima Settimana Enigmistica.
Dall’America sbarcò in Italia la mania di cruciverba e rebus, entrando tutti i fine settimana nelle case di milioni di italiani: cominciò così la storia della “Settimana Enigmistica”. Oltre alle ‘parole crociate’ in diverse varianti e ai ‘rebus’, propose anche molti ‘passatempi’ basati sullo spirito di osservazione, spazi di ‘notizie e curiosità’ e ‘quiz’ di cultura generale. Dal ’05 fu introdotto il ‘sudoku’. Dal 2 gennaio ’14 uscì il giovedì, come scritto in copertina (prima era il sabato, seppur distribuita 2 giorni prima) e dall’estate ’14 è scaricabile in digitale su tablet iOS/Android. Per il periodo di ‘EXPO 2015′ ogni 2-3 settimane propose giochi sul tema alimentare. L’11 luglio ’19 si aggiunse “Il Weekend Enigmistico”, che con cadenza quindicinale esce il sabato. La “Settimana Enigmistica” fu il prodotto-tipo per famiglie italiane di cultura media e medio-alta e per decenni ebbe una connotazione locale: il vignettista ‘BORT’, alessandrino d’adozione, pubblicò “Le ultime parole famose”.

NATI FAMOSIStendhal (1783-1842), Francia, scrittore. Nato a Grenoble come Marie-Henri Beyle, scelse lo pseudonimo ‘Stendhal’, ispirandosi al mondo dell’arte, ricalcando la città tedesca Stendal dove nacque lo storico d’arte Johann Joachim Winckelmann. Orfano di madre e insofferente al bigottismo del padre, sposò l’impresa napoleonica, arruolandosi nell’esercito e combattendo in Italia, Germania e Russia. Innamorato del ‘Bel Paese’ e del suo patrimonio artistico, ci visse a lungo e vi ambientò uno dei due suoi romanzi più noti: “La Certosa di Parma”. L’altro, “Il rosso e il nero”, è uno dei capisaldi della letteratura e modello ante-litteram del romanzo psicologico europeo. La prosa di Stendhal, d’impronta realista, si caratterizzò per uno stile essenziale e una marcata sensibilità romantica.
Édouard Manet (1832-1883), Francia, pittore. Grande maestro della “pittura all’aperto”,  fatta di pennellate rapide, vivacità di colori e resa naturalistica della luce, anticipò la corrente impressionista. Nato e morto a Parigi, benché ostacolato dalla famiglia portò avanti le sue aspirazioni artistiche, studiando pittura da Thomas CoutureLeon Bonnat  All’Academie strinse amicizia con Zola e Mallarmè e con i futuri impressionisti, da Degas a Renoir, da cui poi prese le distanze. Le sue opere realizzate ai giardini delle ‘Tuileries’, alle spalle del Louvre, crearono scandalo e diedero un tratto distintivo alla sua produzione. Molto celebri i suoi dipinti ‘Colazione sull’erba’ e ‘Olympia’.
Jože Plečnik (1872-1957), Slovenia, architetto. Allievo di Otto Wagner a Vienna e poi suo collaboratore, aderì insieme con lui alla ‘secessione’: attivo in patria, in Austria, a Praga (chiesa del Sacro Cuore) e a Belgrado (chiesa di Sant’Antonio da Padova), dal ’21 fu professore di architettura a Lubiana e progettò edifici e monumenti per la sua città (tra cui il cimitero di Žale). Il suo progetto per il palazzo del parlamento sloveno (la’ Cattedrale della libertà’), mai realizzato, compare sulla moneta da 10 cent slovena. Dopo la guerra  Plečnik cadde in disgrazia nella Jugoslavia comunista, poiché il suo attaccamento all’architettura classica e il suo cattolicesimo erano visti con sospetto. Il suo ruolo di insegnante universitàrio fu ostacolato e ricevette minori commesse, ma riuscì a completare piccoli monumenti, fontane e restauri di chiese anche negli anni ’50. Progettò però la residenza estiva di Tito (Isole Brioni) e alla morte ebbe i funerali di stato a Žale.

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