Almanacco di venerdì 1° gennaio,
1° giorno del 2021, 53^ settimana

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Queste le banconote in euro ancora prodotte: il taglio da 500, di colore viola, non si stampa più, ma ha ancora valore legale

FRASE DEL GIORNO – Sono tempi cattivi, dicono gli uomini. Vivano bene ed i tempi saranno buoni. Noi siamo i tempi. (Sant’Agostino)

SANTI DEL GIORNO – Maria Santissima Madre di Dio, San Chiaro (Abate di San Marcello di Vienne), San Frodoberto (Abate di Moutier-La Celle), San Fulgenzio di Ruspe (Vescovo), San Sigismondo Gorazdowski (Sacerdote), Sant’Almachio (Martire),  Sant’Eugendo (Abate di Condat), Sant’Odilone di Cluny (Abate), Santa Zdislava (Madre di famiglia).

EVENTI DEL GIORNO – Capodanno. La tradizione di festeggiare il Capodanno deriva dal culto del dio Giano e si perde nei tempi, fino ad arrivare al VII secolo, quando i pagani delle Fiandre già usavano festeggiare il passaggio al nuovo anno con vari riti. Il Capodanno è una festa sia civile che religiosa. Il ‘calendario gregoriano’, in vigore attualmente in quasi tutti i paesi del mondo, prende il nome da papa Gregorio XIII che lo introdusse nel 1582.
Nel 2002 l’Euro entrò in circolazione. La moneta unica europea mandò in pensione le vecchie valute nazionali, compresa la nostra vecchia ‘Lira’. Giunse così a compimento quel processo di unificazione economica-monetaria iniziato col Trattato di Maastricht (’93).
La nuova valuta presentò 8 monete metalliche (1, 2, 5, 10, 20, 50 cent, 1 e 2 euro) e 7 banconote (5, 10, 20, 50, 100, 200 e 500 euro). Le monete, che alternano i colori rame, oro e argento/oro, hanno un lato comune e l’altro che ritrae personalità illustri, monumenti e opere d’arte dei rispettivi paesi; le banconote, invece, hanno un aspetto uniforme in tutti i contesti e variano nel colore e nelle dimensioni a seconda del taglio. A differenza delle vecchie banconote, queste non sono in carta semplice, bensì in puro cotone, aspetto che le rende più resistenti e difficili da falsificare. Dopo 140 anni di storia la Lira fu ‘pensionata’ il 28 febbraio ’02, con 10 anni di tempo (29 febbraio ’12) per il cambio in Banca d’Italia.

NATI FAMOSI – Pierre de Coubertin (1863-1937), Francia, pedagogista e dirigente sportivo. Nato a Parigi, Pierre de Frédy, barone di Coubertin, rimase affascinato dal sistema educativo dei college inglesi, in particolare dal ruolo centrale assegnato all’attività fisica. Con la convinzione che lo sport potesse diventare uno strumento per migliorare la formazione dell’individuo e un’occasione di confronto pacifico tra i popoli, arrivò all’intuizione di riportare in vita le Olimpiadi dell’antica Grecia. Annunciò il progetto nel 1894, istituì il Comitato Olimpico Internazionale (CIO), di cui fu segretario generale fino al 1925, e nel 1896 si partì da Atene. Solo dal 1906, però, la competizione assunse il valore che ha tuttora, grazie ad alcune novità: i 5 cerchi nel simbolo, il giuramento olimpico, una nuova disciplina come il pentathlon. Il suo motto fu “L’importante non è vincere, ma partecipare. La cosa essenziale non è la vittoria ma la certezza di essersi battuti bene”.
J.D. Salinger (1919-2010), Usa, scrittore. Tra i più amati dai giovani e ispiratore della ‘beat generation’, interpretò in maniera sublime il disagio esistenziale e lo spirito di ribellione, tipici del passaggio dall’adolescenza alla maturità. Nato a New York come Jerome David, da famiglia ebraica di origini lituane, Salinger partecipò a diverse battaglie della Seconda guerra mondiale, lavorò al controspionaggio e intrattenne un rapporto epistolare con Ernest Hemingway. Dopo la guerra iniziò a scrivere esordendo con “Bananafish” sul quotidiano ‘The New Yorker’. La sua popolarità si legò al romanzo “Il giovane Holden” (’51), in cui proiettò le inquietudini e le esperienze della propria adolescenza. Ritiratosi a vita privata nel piccolo borgo di Cornish (New Hampshire), dove morì nel gennaio ’10, rifiutò la concessione dei diritti sulle sue opere, vanamente richiesti dai migliori registi di Hollywood.
Valentina Cortese (1923-2019), Italia, attrice. Nata a Milano, recitò ne ‘I miserabili’ (’48) e col film ‘Le amiche’ (’55) vinse il Nastro d’Argento. Lavorò con Fellini (“Giulietta degli spiriti”) e Zeffirelli (“Fratello sole, sorella luna”) e nel ’73 ottenne la nomination all’Oscar come “miglior attrice non protagonista” per “Effetto notte”. Nel ’12 pubblicò l’autobiografia “Quanti sono i domani passati” (Mondadori) e 6 anni dopo arrivò la cine-versione: “Diva”.
Ferdinando Gentile (1967), Italia, ex-cestista e allenatore. Nato a Caserta, ‘Nando’ vinse lo storico scudetto ’90-’91 con la Juve Caserta, poi un altro a Milano nel ’95-’96. Giocò a grandi livelli anche in Grecia, vincendo 2 scudetti e 1 Eurolega col Panathinaikos. Durante i 9 anni di Nazionale conquistò l’argento agli Europei di Italia ’91.