Almanacco di giovedì 18 febbraio,
49° giorno del 2021, 7^ settimana

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Il cantautore genovese Fabrizio De Andrè, nato 81 anni fa, morì nel 1999

FRASE DEL GIORNOLa solitudine può portare a forme straordinarie di libertà. (Fabrizio De Andrè)

SANTI DEL GIORNO – Santi Massimo, Claudio, Prepedigna, Alessandro e Cuzia (Martiri di Ostia), San Simeone di Gerusalemme (Vescovo e Martire, cugino di Gesù),  San Teotonio (Sacerdote), Sant’Elladio di Toledo (Vescovo), Sant’Esuperia di Vercelli,  Beato Giovanni da Fiesole (Beato Angelico – Domenicano, protettore di pittori e artisti).

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1861 si riunì il primo Parlamento dell’Italia unita.  Una Torino festante e tappezzata di tricolori accolse la prima seduta del Parlamento dell’Italia unita. Completata l’unificazione geografica (mancava solo Roma), bisognava costruire da zero quella amministrativa, economica e sociale, scontrandosi con un clima di egoismi locali e di contestazione al nuovo assetto statale. 

NATI FAMOSILeon Battista Alberti (1404-1472), Italia, artista. Per lui progettare un’opera era la sintesi di calcoli matematici e principi filosofici. Nato a Genova e morto a Roma, scrisse trattati di architettura (“De re aedificatoria”), scultura (“De statua”) e pittura (“De pictura”). Anticipò il modello di ‘Uomo del Rinascimento’ e lasciò importanti opere a Firenze: Palazzo Rucellai e parte della facciata di Santa Maria Novella.
Alessandro Volta (1745-1827), Italia, scienziato. Nato e morto a Como, il conte Alessandro Giuseppe Antonio Anastasio Volta partì dalle proprie tesi sullo “stato elettrico” di un corpo e inventò l’elettroforo perpetuo, generatore di energia elettrica (1775). Docente di fisica a Pavia, costruì la ‘lampada di Volta’ (1778) e il ‘condensatore di elettricità’ (1780), passo cruciale per inventare la ‘pila’. Con lui la corrente elettrica passò da ‘fenomeno statico’ a ‘elemento fluido’, sviluppato da una sorgente per raggiungere altri corpi. Gli fu dedicata l’unità di misura di potenziale elettrico e differenza di potenziale, il VOLT.
Enzo Ferrari (1898-1988), Italia, pilota e imprenditore. Nato a Modena e qui morto a 90 anni, fondò la casa automobilistica che da lui prese il nome, nota in tutto il mondo. Nel ’20  gareggiò con l’Alfa Romeo e 3 anni dopo, vinto il “I Gran Premio del Savio”, la contessa Paolina Biancoli, madre dell’aviatore Francesco Baracca (morto nel ’18), gli affidò il ‘cavallino rampante’, simbolo dell’aereo del figlio, invitandolo ad apporlo sulle auto. Così il cavallino divenne simbolo della scuderia e poi della casa automobilistica Ferrari. La prima gara disputata nel Mondiale fu il GP di Monaco del 21 maggio ’50, mentre la prima vittoria in F1 arrivò nel GP di Gran Bretagna ’51 con Froilan Gonzales.
Fabrizio De Andrè (1940-1999), Italia, cantautore. Genovese doc di Pegli, “Faber” fu il poeta di emarginati e libertà con ironia dissacrante. Scoprì la musica ascoltando Georges Brassens, cantautore francese che lo influenzò anche per gli ideali anarchici. Esponente della ‘Scuola genovese’, esplose nel ’64 grazie a “La canzone di Marinella”, esempio di stile poetico fatto di metafore e immagini pittoriche. Rapito nel ’79 dall’anonima sarda con la compagna Dori Ghezzi, fu liberato dopo 4 mesi pagando 550 milioni di Lire. De Andrè ebbe 2 figli: Cristiano (’62), da Enrica ‘Puny’ Rignon, e Luisa Vittoria ‘Luvi’ (’77) da Dori Ghezzi.
John Travolta (1954), Usa, attore. Nato a Englewood (New Jersey) come da famiglia di origini italo-irlandesi (nonno paterno di Palermo), prese lezioni di ‘tip-tap’ da Fred Kelly (fratello di Gene) e si lanciò sui palchi di Broadway recitando da ballerino nei musical. Dopo comparsate TV, fu Tony Manero ne “La febbre del sabato sera” (’77) e si consacrò l’anno dopo con “Grease”. Dopo il declino degli anni ’80, con rifiuti infelici (“American Gigolò” e “Ufficiale e gentiluomo”), si rilanciò con “Pulp Fiction” (’94). Vinse 1 Golden Globe per “Get Shorty” (’96). Nella vita privata ha 3 figli: Jett (’92-’09), Ella Blue (’00) e Benjamin (’10), nati da Kelly Preston, sposata nel ’91 e deceduta il 12 luglio 2020.
Roberto Baggio (1967), Italia, ex-calciatore. Nato a Caldogno (VI), giocò attaccante con Vicenza, Fiorentina, Juventus, Milan, Bologna, Inter e Brescia (643-291) e vinse 2 scudetti (1 Juve, 1 Milan), 1 Coppa Italia e 1 Coppa Uefa (Juve) e il Pallone d’Oro ’93. Con la Nazionale (56-27) fu bronzo Mondiale a Italia ’90 e argento a Usa ’94. Fuoriclasse assoluto, litigò con quasi tutti gli allenatori, ma fu riconosciuto come uno dei ‘top’ della storia.  
Roberta Vinci (1983), Italia, ex-tennista. Nata a Taranto, è una delle migliori italiane di sempre. Vinse 4 Fed Cup (’06,’09,’10,’13) e arrivò al n. 10 WTA in singolare e al n. 1 in doppio, specialità in cui vinse 5 tornei del Grande Slam. Si ritirò nel ’17. 

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