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Il neozelandese Russell Crowe nei panni del 'Gladiatore', con cui vinse l'Oscar di 'miglior attore protagonista'

FRASE DEL GIORNOMi piace sfogliare i quotidiani, ma da tempo non credo a una parola di quello che leggo. (Russell Crowe)

SANTI DEL GIORNO – San Giovanni Battista de la Salle (Sacerdote, protettore degli insegnanti), San Calliopio (Martire), San Pelusio (Sacerdote e Martire), Sant’Aiberto di Crespin (Monaco), Sant’Egesippo (Scrittore Cristiano).

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1948 nacque l’OMS, Organizzazione Mondiale Sanità. Le emergenze provocate da 6 anni di guerra, unitamente all’idea che la pace e la sicurezza dei popoli non potessero essere disgiunte dal loro benessere fisico, spinsero l’ONU a dar vita a un organismo che parlasse ai governi con una sola voce, in nome degli infermi e per la salute di tutti i cittadini del pianeta. Come stiamo vedendo in questo periodo di ‘coronavirus’, in cui l’OMS monitora il mondo e detta la linea.

NATI FAMOSI – Billie Holiday (1915-1959), Usa cantante. Fra le più grandi di tutti i tempi nei generi jazz e blues, Eleanora Fagan nacque da una notte d’amore tra il 16enne Clarence Holiday, suonatore di banjo, e la 13enne Sadie Fagan, ballerina di fila. Quando scelse il nome d’arte prese il cognome del padre e il nome “Billie” in omaggio all’attrice Billie Dove. Soprannominata anche ‘Lady Day’, si riscattò da un’infanzia difficile iniziando la carriera di cantante nei club di Harlem. Divenne famosa negli anni ’30 collaborando con mostri sacri del jazz e sfidando la segregazione razziale cantando con musicisti bianchi. Preda di alcool e droga, morì per le complicazioni di una cirrosi epatica nel luglio ’59.
Francis Ford Coppola (1939), Usa, regista. Nato a Detroit (Michigan) da famiglia di origini lucane, è nell’Olimpo dei migliori cineasti del mondo. Aderì alla ‘Nuova Hollywood’, generazione di registi come Spielberg, Scorsese e Lucas, intenzionati a produrre i propri lavori con etichette indipendenti e a contrastare il potere delle ‘Majors’. Il primo trionfo arrivò nel ’71 come sceneggiatore: l’Oscar per “Patton, generale d’acciaio”. Nello stesso anno girò “Il padrino”, con cui vinse il 2° Oscar (“miglior sceneggiatura non originale”). Poi seguì “Il padrino – Parte II”, che gli valse 3 statuette nel ’75, “La conversazione”, Palma d’Oro a Cannes nello stesso anno, e “Apocalypse Now” (’79). Leone d’oro alla carriera alla Mostra di Venezia ’92, nel ’10 conquistò il 6° Oscar, il “Premio alla memoria Irving G. Thalberg”, come riconoscimento alla carriera.
Ezio Greggio (1954), Italia, comico. Nato a Cossato (BI), la sua carriera artistica iniziò agli albori della TV commerciale. Ora è una colonna portante dell’intrattenimento televisivo e da un quarto di secolo le sue battute incalzanti scandiscono la cena di milioni di italiani a “Striscia la notizia”. La seconda passione è il cinema dove, tra tanti ruoli comici si misurò una volta col drammatico, nel film “Il papà di Giovanna”, e convinse la critica, vincendo nel ’09 il Nastro d’argento come “miglior attore non protagonista”.
Russell Crowe (1964), Nuova Zelanda, attore. “Al mio segnale, scatenate l’inferno!” (col doppiaggio di Luca Ward) è la frase che lo consegnò alla storia del cinema, proiettandolo tra i grandi divi di Hollywood. Il ruolo del generale ‘Massimo Decimo Meridio’ nel film “Il gladiatore” gli valse l’Oscar ’01 come “migliore attore protagonista” e una “stella” sulla celebre Hollywood Walk of Fame. Nato a Wellington, debuttò come attore in soap opera e film australiani. Appassionato di rugby e cantante rock per svago, confermò il suo valore recitativo con “A Beautiful Mind” (’01), con cui vinse il Golden Globe e sfiorò l’Oscar, “Master & Commander – Sfida ai confini del mare” (’03) e “Cinderella Man – Una ragione per lottare” (’05). Nel ’15 Gabriele Muccino lo diresse in “Padri e figlie” mentre nel ’17 fu tra i protagonisti del film “La Mummia”. Nella vita privata Crowe sposò la cantante australiana Danielle Spencer (’03) e nacquero i figli Charles (’03) e Tennyson (’06), registrati con entrambi i cognomi dei genitori. Separati nel ’12, divorziarono nel ’18.
Gianluca Grignani (1972), Italia, cantautore. Milanese, molto amato dal pubblico italiano, 17enne iniziò nei locali della Brianza, avendo come miti Elvis Presley e Lucio Battisti. Lanciato da “Sanremo Giovani” ’94 con “La mia storia tra le dita” e nel Festival ’95 con “Destinazione Paradiso”, vinse il Telegatto di platino come “Artista rivelazione”. Negli 8 album successivi spaziò dal rock duro (“La fabbrica di plastica”) alle note psichedeliche di “Campi di popcorn”, passando per l’atmosfera introspettiva di “Sdraiato su una nuvola”.
Insignito del Premio Mia Martini ’05 per il brano “Bambina dallo spazio”, dopo un periodo buio segnato dalla droga si risollevò, facendo il boom di “sold out” con “Romantico Rock Show 2011”. Nel ’15 finì 8° a Sanremo con “Sogni infranti”. Nel ’16 uscì la raccolta “Una strada in mezzo al cielo” e dal 1° gennaio ’20 arrivò il singolo “Tu che ne sai di me”.

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