Almanacco di mercoledì 3 febbraio,
34° giorno del 2021, 5^ settimana

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Il comico Alvaro Vitali, 71 anni oggi, nei panni del terribile 'Pierino'

FRASE DEL GIORNOMa che fai? Te gratti er capo senza manco levarte er cappello?
Perché te quando te gratti er culo te cali i calzoni? (Alvaro Vitali)

SANTI DEL GIORNO – San Biagio (Vescovo e Martire, protettore di pastori, agricoltori, cardatori, suonatori di strumenti a fiato, materassai e laringoiatri), Sant’Oscar (Ansgario Vescovo), San Celerino di Cartagine (Martire), San Leonio (Sacerdote), San Lupicino (Vescovo), San Simeone il Vecchio, San Tigrido di Gap (Vescovo), Sant’Adelino di Celles (Abate), Santa Berlinda di Meerbeke, Santa Vereburga (Badessa).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1957 iniziò ‘Carosello’. Tre anni dopo l’inizio delle trasmissioni TV partì la pubblicità, fino ad allora assente sull’unico canale RAI. Il ‘format’ ricreava l’ambientazione teatrale e proponeva ‘varietà’ in bianco e nero di circa 2 minuti,    di cui solo gli ultimi 35″ dedicati al prodotto. Il nome della nuova striscia venne suggerito da Marcello Severati, ispirato probabilmente dal film musicale “Carosello napoletano” (’54); di derivazione partenopea anche il teatrino, disegnato da Gianni Polidori; Luciano Emmer fu invece autore della sigla, seguita da un rullo di tamburi e da una tipica tarantella.
Carosello andò in pensione il 1° gennaio ’77, col saluto di addio affidato a Raffaella Carrà.
Nel 1998 strage del monte Cermis. Poco dopo le 15 una cabina con 20 persone a bordo (7 tedeschi, 5 belgi, 3 italiani, 2 austriaci, 2 polacchi e 1 olandese) iniziò la discesa verso Cavalese. A 300 m dall’arrivo, alle 15.13, accadde l’impensabile: un aereo militare dei Marines, decollato dalla base Nato di Aviano, con una manovra azzardata tentò di passare sotto i cavi della funivia, ma li tranciò facendo precipitare la cabina 100 metri più sotto: i 19 turisti e il manovratore morirono tutti. La vicenda scatenò l’indignazione dell’opinione pubblica italiana, ancora scossa dalla tragedia verificatasi sulla stessa funivia il 9 marzo ’76 (42 morti). Tra omissioni e depistaggi, i 4 marines responsabili la fecero franca e nel ’99 la corte marziale Usa li assolse, stabilendo un risarcimento di 40 milioni $ per i parenti. 

NATI FAMOSI – Norman Rockwell (1894-1978), Usa, pittore e illustratore. I suoi disegni fecero sognare per mezzo secolo l’America e il suo stile fu definito “realismo romantico”. Nato a New York come Norman Percevel Rockwell, figlio di un imprenditore tessile, scoprì il fuoco sacro dell’arte in adolescenza, quando gli fu commissionato il primo lavoro di cartoline d’auguri a tema natalizio. Il periodo d’oro lo visse negli anni ’30 e ’40, collaborando come illustratore per il settimanale “The Saturday Evening Post”.
Alvaro Vitali (1950), Italia, attore. Una maschera comica naturale, la più irriverente e scollacciata del cinema italiano. Nato a Roma, alto solo 156 cm, a 18 anni incrociò Federico Fellini, che lo fece debuttare in “Fellini Satyricon” e poi lo richiamò per piccoli ruoli in altri 3 film, fra cui “Amarcord” (Oscar ’75). Gli anni ’70 lo videro alla ribalta della ‘commedia sexy’ con Lino Banfi, Renzo Montagnani ed Edwige Fenech. Nel decennio dopo giunse all’apice con “Pierino”, personaggio delle barzellette portato sullo schermo. Nel nuovo millennio è stato protagonista a “Striscia la notizia” scimmiottando Jean Todt, cui somiglia molto.
Ferzan Özpetek (1959), Turchia, regista. Nato a Istanbul, si trasferì a Roma per studiare Storia del Cinema al ‘La Sapienza’. Dopo qualche esperienza in teatro, lavorò come assistente-regista per Troisi, Ponzi e Risi. Nel ’97 debuttò dietro la cinepresa con “Il bagno turco”, presentato a Cannes. Gli anni Duemila segnarono il trionfo con “Le fate ignoranti” (3 Globi d’oro e 4 Nastri d’Argento), con Margherita Buy, diretta anche più avanti in “Saturno contro” e “Magnifica presenza”. Apprezzato anche per “La finestra di fronte” e “Un giorno perfetto”, nell’11 debuttò nella regia teatrale con l’Aida e nel ’13 pubblicò “Rosso Istanbul”  (Mondadori), romanzo sul rapporto con la madre e su cui si basò l’omonimo film (’17).
Stefano Mei (1963), Italia, ex-mezzofondista. Nato a La Spezia, fu un campione di atletica leggera, specialista di 5.000 e 10.000 metri negli anni ’80. Vinse 1 oro, 1 argento e 1 bronzo agli Europei, 2 ori alle Universiadi e fu 8 volte Campione Italiano.