Almanacco di mercoledì 10 febbraio,
41° giorno del 2021, 6^ settimana

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FRASE DEL GIORNO – Per troppo tempo le sofferenze patite dagli italiani giuliano-dalmati, con la tragedia delle Foibe e dell’Esodo, hanno costituito una pagina strappata nel libro della nostra storia. (Sergio Mattarella)

SANTI DEL GIORNO – Santa Scolastica (Vergine, protettrice dell’Ordine benedettino e dei bambini che soffrono di convulsioni), San Protadio di Besançon (Vescovo), San Troiano (Vescovo), Santa Austreberta (Badessa di Pavilly), Santi Caralampo, Porfirio e Bapto (Martiri), Santi Zotico e Compagni (Martiri di Roma).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1986 iniziò il maxi-processo di Palermo. Per la prima volta la mafia fu messa alla sbarra come organizzazione dotata di una gerarchia e di una strategia d’azione ben definite. Il processo si tenne nell’aula bunker del carcere palermitano dell’Ucciardone. I capi d’imputazione furono 120 omicidi, traffico di droga, estorsione e il nuovo reato di ‘associazione mafiosa’. Per evitare defezioni vennero nominati 2 pm, 2 presidenti di corte, 2 giudici a latere, mentre i giudici popolari furono 16. A mettere sulla strada giusta il giudice Falcone fu il “pentito” Tommaso Buscetta, il 1° della storia. Le sue rivelazioni (400 pagine), svelarono ramificazioni e segreti della cupola siciliana. Durante l’interrogatorio, ripreso solo di spalle o sulle mani, ‘don Masino’ pronunciò per la prima volta in tribunale l’espressione “Cosa nostra”, spiegando che è così che gli affiliati chiamano l’organizzazione. Al vertice la ‘Commissione’, formata dai ‘capi-mandamento’ espressi dalle famiglie. Il 16 dicembre ’87 arrivò la sentenza: 360 condannati, tra cui pericolosi latitanti come ‘Totò’ Riina‘Binnu’ Provenzano, catturati poi nel 1993 e nel 2006. Fra Appello e Cassazione, però, le condanne si ridussero a 60, deludendo Falcone e Borsellino. Da allora nessuno ignorò più “Cosa nostra”, considerandone invece la ‘forza invasiva’.
Dal 2004 è il ‘Giorno del Ricordo’. In questa data si conserva e si rinnova la memoria della tragedia degli italiani uccisi e perseguitati dai comunisti jugoslavi: le vittime delle foibe, l’esodo di istriani, fiumani e dalmati cacciati dalle loro terre nel secondo dopoguerra. Vicende per troppo tempo dimenticate e ‘nascoste’ da racconti volutamente parziali della storia di quel periodo. La commemorazione cade oggi perché è il giorno in cui, nel ’47, furono firmati i trattati di pace che assegnavano alla Jugoslavia comunista Istria, Quarnaro, Zara e gran parte della Venezia Giulia, già territori italiani.

NATI FAMOSIMark Spitz (1950) Usa, nuotatore. Vinse 9 medaglie d’oro olimpiche: 2 a Mexico ’68 nelle staffette, poi 7 a Monaco ’72 (4 individuali e 3 staffette) con altrettanti record del mondo. Si ritirò a 22 anni, ma il suo primato venne battuto solo 36 anni dopo, a Pechino ’08, dal connazionale Michael Phelps, che vinse 8 ori nella stessa Olimpiade.
Piero Pelù (1962) Italia, cantante. È il ‘Diablo’ del rock italiano: con la sua potente voce da baritono è protagonista da 40 anni, come solista o frontman dei ‘Litfiba’. Toscano di Firenze, si accostò al mondo delle 7 note nel mito del rock anni ’70, in particolare i “Black Sabbath”, e del punk inglese. Il 1980 fu l’anno della svolta: incontrò Antonio Aiazzi, Federico “Ghigo” Renzulli, Gianni Maroccolo e Francesco Calamai e fondò i Litfiba, unendo le sonorità del “new wave” al tema del rifiuto del totalitarismo. Nel 2020 gareggiò per la prima volta a Sanremo, finendo 5° con “Gigante”. Poi seguì l’album “Pugili fragili”.
Francesca Neri (1964), Italia, attrice. Nata a Trento, esordì con “Il grande Blek” (’87), fece parlare di sé col film erotico “Le età di Lulù” (’90) e poi con la commedia “Pensavo fosse amore… invece era un calesse” (’91) di Massimo Troisi, che le regalò il Nastro d’Argento. Recitò per celebri registi (Verdone, Salvatores, Almodóvar, Ridley Scott) e vinse il 2° Nastro d’argento (’97) con “Carne trémula”. Infine, con “Il papà di Giovanna” di Pupi Avati (’09) si aggiudicò il 3° Nastro d’argento. La Neri è l’attuale moglie di Claudio Amendola, sposato a New York l’11 dicembre ’10; la coppia ha un figlio, Rocco (’99).

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