14.7 C
Alessandria
giovedì, Ottobre 21, 2021

Mercante d’arte

La figura dell’antiquario nella storia: studioso e appassionato

Parigi, Roma, New York, Londra e Firenze: le capitali

Antiquariato è il termine che indica la raccolta e il commercio di oggetti antichi, dalle sculture ai dipinti, dai libri alle arti decorative. Antiquariato, oggi, racchiude un segmento molto ampio che comprende l’anticaglia, il bric-à-brac dei mercatini, quello che in Francia è sempre stato identificato come rigattiere, dal quale va distinto l’antiquariato alto di vere e proprie opere d’arte. Dai primi anni di questo nuovo millennio l’antiquariato ha assunto proporzioni ampie e articolate e le sue capitali sono Parigi tra i quartieri di Saint Germain e Saint Honoré specializzati nell’ebanisteria, Londra ove risiedono le più antiche case d’asta e piazza d’elezione per la pittura degli antichi maestri, New York, Roma e Firenze.
Dall’umanesimo sino alla fine del ‘700, antiquario era sinonimo di studioso e raccoglitore dell’antico, dall’800 in poi la figura dell’antiquario è andata sempre più ad identificarsi con il mercante, creando anche una serie di pregiudizi intorno al suo operato. Prerogative di questo mestiere sono le competenze nelle varie forme di arte, la capacità nel dirigere un restauro e un necessario fiuto per le opere d’arte. Nel mercato alle soglie del 2000 si sono affacciati nuovi compratori, dagli emiri arabi ai nuovi capitalisti cinesi e russi facendo lievitare notevolmente i prezzi delle opere d’arte.
Gli antiquari sono in genere studiosi d’arte, discendenti da famiglie di antiquari e collaboratori oltre che benefattori di musei e gallerie. Fra i più famosi della storia vanno ricordati Contini Bonacossi, Duveen, Altman.
Firenze resta la capitale italiana dell’antiquariato soprattutto per la mobilia e gli oggetti di arredamento del ‘700 veneziano e francese oltre alle sculture e ai dipinti rinascimentali della sua tradizione. Roma ospita la biennale di Arte e collezionismo sotto l’egida della Presidenza del Consiglio. Anche Napoli vanta dinastie di antiquari concentrate sulla produzione artistica del Regno di Napoli con particolare interesse per la pittura e la scultura barocca, i dipinti della scuola di Posillipo, gli argenti, le porcellane, le cere e l’ebanisteria. Torino dagli anni ’90 dà vita alla biennale di arte antica al Lingotto. Milano è la piazza antiquaria specializzata in dipinti e stampe antiche.
L’interesse per le opere d’arte è in continua crescita e gli economisti ritengono che ,in media, le opere d’arte possano rendere il 15% annuo rispetto all’inflazione.
Con il termine modernariato si deve intendere, a scanso di equivoci, tutti quegli oggetti che appartengono al ‘900, dunque a un’epoca, seppur superata, ancora moderna.

Fausta Dal Monte

Articolo precedenteUniverso mutui: in ripresa
Articolo successivoL’essenzialità del moderno
Fausta Dal Monte
Giornalista professionista dal 1994, amante dei viaggi. "La mia casa è il mondo"
0 0 voti
Valutazione articolo
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti
- Advertisement -

Popolari

Social

4,523FansMi piace
3,520FollowerSegui
2,512FollowerSegui
Zapping sfoglia PDF online
Zapping Casa sfoglia PDF online
Zapping da Leggere sfoglia PDF online

Ultimi articoli

0
Vorremmo sapere cosa ne pensi, scrivi un commento.x
()
x