Detrazioni fiscali per la ristrutturazione

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Risparmi per l’adozione di misure antisismiche, il recupero edilizio, il risparmio energetico e sull’acquisto di grandi elettrodomestici

Le agevolazioni  sono valide fino al 31 dicembre 2015. Dal 2016 torneranno alla misura ordinaria del 36%

Comprare casa o rimetterla a nuovo? Il mercato immobiliare è crollato a picco negli ultimi anni e coloro che hanno una casa “vecchia” possono permettersi di comprarne una nuova a prezzi molto vantaggiosi. Ultimamente, però, conviene metter mano al portafoglio e ristrutturare l’immobile anziché comprarlo. La ristrutturazione completa, anche di una stanza, può costare molte migliaia di euro, e questo può valere la pena se stai pensando di viverci a lungo, perché le ristrutturazioni in genere aumentano il valore di una casa di una cifra minore rispetto a quanto investi. Soprattutto alla luce delle agevolazioni fiscali in atto fino a fine del 2015. Chi sostiene spese per i lavori di ristrutturazione edilizia può fruire della detrazione d’imposta Irpef pari al 36% e per le spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2015, la detrazione Irpef sale al 50%. Una detrazione del 50% spetta anche sulle ulteriori spese sostenute, dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015, per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione è, invece, pari al 65% delle spese effettuate, dal 4 agosto 2013 al 31 dicembre 2015, per interventi di adozione di misure antisismiche su costruzioni adibite ad abitazione principale o ad attività produttive che si trovano in zone sismiche ad alta pericolosità. Per le prestazioni di servizi relative agli interventi di recupero edilizio, di manutenzione ordinaria e straordinaria, realizzati sugli immobili a prevalente destinazione abitativa privata, si applica l’aliquota Iva agevolata del 10%. Dal 1° gennaio 2016 la detrazione tornerà alla misura ordinaria del 36% e con il limite di 48.000 euro per unità immobiliare. Agevolazione anche per alcuni “accessori” della casa grazie al Bonus arredi. I contribuenti che fruiscono della detrazione per interventi di recupero del patrimonio edilizio possono fruire di un’ulteriore riduzione d’imposta per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe energetica non inferiore alla A+ (A per i forni), per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione. La detrazione, che va ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, spetta sulle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015 ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro.

Giampi Grey

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