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lunedì, Ottobre 18, 2021

Una trib al giorno: Amish

Gli Amish sono una comunità religiosa di stampo cristiano protestante anabattista; ovvero sono contrari al battesimo dei bambini: questo sacramento avverrà solo in età avanzata; dopo un periodo di profonda riflessione interna e di valutazione sui doveri reali che comporterebbe l’ impegno con il Signore.

Hanno origini europee; le prime comunità sorsero tra Svizzera; Belgio e Olanda; ma emigrarono negli Stati Uniti verso la fine del 1600 dove iniziarono ad essere chiamati “puritani” per via della loro forte moralità religiosa.

I primi gruppi di Amish s’imbarcarono dall’ Inghilterra insieme a William Penn; considerato padre del movimento; e compirono lo stesso viaggio dei padri pellegrini sulla Mayflower: sbarcati nel Nuovo Mondo si stabilirono prevalentemente in Pennsylvania; Iowa e Ohio dove diedero vita a pacifiche comunità rurali; integrando nel loro tessuto anche le popolazioni native di pellerossa.

La vita degli Amish è basata su forti legami famigliari e una grande identità religiosa: questi due aspetti sono fondamentali e da questi dipende l’ intero tessuto sociale della comunità.

Un gruppo sociale fatto di contadini; artigiani e allevatori di cavalli che ai valori materialistici e alla frenesia del mondo moderno preferisce la semplicità e la spensieratezza delle campagne; e poco importa se il lavoro è duro; perché la mente è sgombra e lo spirito rafforzato dalla Fede e da quel sentimento di unione che fa cerchio nella solida comunità.

Il “ritorno alle origini” che predicano nella religione si riflette anche sulla vita quotidiana e su tutti gli aspetti della loro vita: i villaggi Amish infatti non sono dotati di acqua corrente; energia elettrica e non utilizzano combustibile: rovinerebbero la semplicità della natura e del creato.

Sopperiscono ai loro bisogno utilizzando energia eolica e idrica; mentre i cavalli e i buoi forniscono la forza motrice ai numerosi buggies (carretti tipici) e agli strumenti agricoli; ma questi puritani non ripudiano del tutto la modernità: se un oggetto apporta benefici senza rovinare l’ equilibrio naturale allora è ben accetto; ad esempio l’ utilizzo del nylon al posto del cotone nella tessitura.

Ovviamente il rifiuto del superfluo si riflette anche sul modo di vestire: gli uomini indossano abiti scuri e dal taglio semplice; di tessuto resistente e privo di cerniere lampo o bottoni; portano larghi cappelli per ripararsi dal sole durante il lavoro nei campi e dopo il matrimonio si lasciano crescere la barba; proprio come chiede la Bibbia (Salmi).

Le donne vestono in maniera altrettanto modesta: camice dalle maniche lunghe prive di scollatura; gonne fino al ginocchio e grembiule; nessuna traccia di trucco o gioielli; unica particolarità una cuffietta nel quale vengono raccolti i lunghissimi capelli.

I bambini Amish vanno a scuola fino a 13 anni presso il loro villaggio; dopodiché i maschi imparano a lavorare nei campi e a fare i carpentieri; mentre le femmine imparano a cucire; cucinare e a badare alla casa o ai numerosi fratelli minori; ma a 16 anni avviene il colpo di scena culturale: il Rumspringa.

Il Rumspringa è il periodo in cui gli adolescenti si aprono al mondo esterno; sperimentando e viaggiando a piacimento: possono bere alcolici; guidare auto e interagire a pieno con le comunità non Amish.

In questa maniera renderanno più sincero e consapevole il successivo battesimo; si stima che il 90% dei giovani che prende parte al Rumspringa scelga di appartenere alla comunità Amish; a questo proposito è stato girato un interessante documentario intitolato “Amish a chi?” che segue alcuni adolescenti durante questo periodo di transizione e scoperta.

I villaggi Amish sono presenti in 24 stati americani ed in Canada; la stima è di circa 200mila unità ma il numero è in continuo aumento: le famiglie sono molto numerose; ma sono anche numerose le persone che decidono di cambiare stile di vita tralasciando i benefici apportati del consumismo in cambio di una condizione di stabilità psicologica e di riscoperta di antichi valori ormai declassati a lontano miraggio.

Queste comunità vivono a “statuto speciale”: hanno un diverso limite d’ età nell’ istruzione obbligatoria (13 contro 18); non votano; non pagano tasse e non prestano servizio militare (sono non violenti) ma civile; non effettuano nemmeno il giuramento alla bandiera simbolo dell’ estrema tradizione nazionalista americana.

Questo gruppo etnico sta suscitando notevole interesse in determinati stati; tanto che è paragonabile ad un’ attrazione turistica: questo non dispiace ai pacifici puritani; in quanto i turisti sono clienti nelle loro botteghe; ma le irrispettose abitudini dei visitatori (eccesso di fotografie; abiti non adatti;invadenza) possono offendere i principi cardine del movimento.

Nicholas Capra

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