Oggi a Costa Vescovato

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Alle 11.30 di questa mattina; terminati i lavoretti di casa; ho preso la mia jeep per recarmi nel paesello più vicino per acquistare zucchini; carote e due bei tomini da cuocere alla piastra; il pranzo per oggi insomma. Arrivato al bancone della verdura mi accorgo subito che di zucchino ne è rimasto solo uno; ma non me la prendo; in fondo 2km più in là c’è un altro negozio che vende verdura. Giunto al secondo negozio; dopo aver inspiegabilmente sbagliato strada; la negoziante mi informa che siamo ormai quasi fuori stagione e che sarei dovuto ripassare nel pomeriggio (peccato che normalmente pranzo prima delle 14;00!) quindi di zucchini nemmeno l’ombra! Sono solito ad innervosirmi quando qualcosa mi va storto (anche una sciocchezza del genere); ma questa volta non me la prendo; del resto di carote ne ho in abbondanza quindi decido di rientrare per il pranzo; sono le 12;30 e spingo sull’acceleratore quando dietro una curva mi trovo un trattore che ovviamente mi rallenta bruscamente la corsa. Ho appetito (la fame per fortuna non la conosco veramente grazie a Dio) e quindi mi accingo un po intizzito a sorpassarlo quando davanti ai miei occhi compare qualcosa di inconsueto; anomalo; e man mano che si avvicina diventa incredibilmente paradisiaco! Un carro dalle sembianze arcaiche con due cavalli al tiro e uno al traino; un rottweiler al fianco che mi ricorda incredibilmente un angelo custode! “Ma chi c’è su quel carro per avere come custode un rottweiler?” mi chiedo a voce alta con la bocca aperta e gli occhi fissi verso l’interno del carro cercando di capire di quale strana allucinazione ero vittima! A bordo; in compagnia di una capra e di qualche gallina; vedo senza l’ombra di ogni ragionevole dubbio; LA SACRA FAMIGLIA DEL XXI SECOLO! Alle redini un giovane uomo; biondo con gli occhi azzurri; di un azzurro intenso e inconsueto come il carro e tutto il resto; al suo fianco una donna semplice radiosa e sorridente; come lui del resto. Intorno a loro con in grembo una giovane capretta; tre bambini; chiaramente i loro figli dall’evidente somiglianza di entrambi; belli; bellissimi! Incrociandoli con la mia jeep mi fermo; vorrei conoscerli e chiedere loro dove vanno; come vivono; da dove vengono… ma dalla mia bocca riesco a borbottare solo alcune parole; alcune si; ma a casa; a mente fredda; mi rendo conto che in quell’occasione erano le uniche che un cittadino come me poteva esprimere. “Che Dio vi benedica!”

Roberto Ricciu

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