La città di Alessandria apre all’Alta formazione nel Restauro e nella gestione dei Beni culturali

0
742

 
Venerdì prossimo, 6 giugno, a Palazzo del Monferrato in Alessandria, via S. Lorenzo, 21, alle ore 17.00, si svolge la conferenza stampa di presentazione della nuova sede formativa dell’Istituto per l’Arte e il Restauro “Palazzo Spinelli” di Firenze, che sarà a breve avviata ad Alessandria.

Vi prendono parte Emanuele Amodei, presidente di Palazzo Spinelli, affiancato da Edoardo Furferi, direttore Palazzo Spinelli Alessandria. Previsti gli interventi del sindaco di Alessandria, Maria Rita Rossa, e dell’assessore alla Cultura Vittoria Oneto. Porta il saluto l’europarlamentare Oreste Rossi. Modera il giornalista Roberto Messina, capoufficio stampa nazionale di A.I.G. e responsabile della Comunicazione di Palazzo Spinelli. Intervengono anche Daniela Faletti e Giusy Barone di “PianetamArte”, e il regista Gianluca Ghnò, presidente della Compagnia Teatrale Stregatti.

Questa nella città piemontese, è la nuova, e in ordine di tempo, ultima attività “sorella” del network che Palazzo Spinelli sta sviluppando con decisione a livello nazionale ed internazionale, per offrire non solo a Firenze soluzioni formative all’avanguardia, tecnologia nel restauro, progettazione e consulenza nella conservazione delle opere d’arte e progetti d’internazionalizzazione culturale per le imprese operanti nei vari territori. Ad Alessandria, il progetto didattico si avvale della collaborazione con l’A.I.G. – Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù, col locale Ostello “Santa Maria di Castello” nel centro storico cittadino, e della fattiva partnership col Teatro San Francesco e con “PianetamArte”, società attività nella produzione culturale cittadina e in particolare agenzia della Compagnia Teatrale Stregatti.

I corsi che saranno attivati ad Alessandria a partire dal prossimo mese di settembre (per le informazioni nel dettaglio, v. il sito www.palazzospinelli.org) con docenti di alto livello in grado di garantire conoscenza approfondita e corretta trasmissione del sapere, sono: Marketing per i Beni culturali, Fund raising, Organizzazione e Promozione eventi dello Spettacolo, Organizzazione e Allestimento Mostre d’arte, Management dei Beni Culturali, Management per il Turismo culturale, Organizzazione di itinerari enogastronomici.

L’Istituto per l’Arte e il Restauro Palazzo Spinelli, nasce il 23 marzo del 1978 a Firenze, come centro di formazione, specializzazione e aggiornamento professionale nel settore della conservazione e del restauro del patrimonio culturale mondiale, operando anche come centro di consulenza e restauro per conto di enti pubblici e privati. L’esperienza accumulata in 35 anni di attività, con oltre 1.000 corsi attivati, oltre 4.500 studenti diplomati e più di 15.000 interventi effettuati, lo definisce quale centro di eccellenza del settore, capace di offrire una professionalità attenta alle esigenze del mondo del lavoro e costantemente aggiornata sulle moderne tecnologie e sulle nuove filosofie d’intervento.

Dal 1978 ad oggi, oltre 7.500 studenti di ogni parte del mondo si sono formati nei laboratori e atelier delle varie sedi istituzionali, ed altrettanti hanno finora frequentato corsi brevi di introduzione alle tecniche o di aggiornamento. Questa intensa attività, ha contribuito al consolidamento in ogni angolo del pianeta dell’immagine forte di Firenze come “capitale mondiale dell’arte e del restauro”.

Palazzo Spinelli Alessandria, ha come scopo principale quello di diventare un importante punto di riferimento territoriale nel settore della formazione, conservazione, restauro e valorizzazione dei “beni” culturali. Tale obiettivo, origina dalla consapevolezza che il marchio “Italia-Restauro”, ed in particolare il “made in Italy”, nel settore dell’arte e della conservazione delle opere, è ancora fortissimo e riconosciuto a livello globale, ed è altamente strategico nei processi di sviluppo del nostro Paese e nei meccanismi di cooperazione con gli altri Paesi europei ed extra-europei.

“C’è un grande bisogno di ricondurre le persone ad un contatto più stretto con la storia dell’arte e con il territorio – fa osservare il direttore Emanuele Amodei – non solo attraverso le mostre e gli eventi culturali, che comunque sono importanti, ma anche e soprattutto attraverso la formazione, la ricerca, la manualità e la condivisione, al fine di creare un’ osmosi costante con il territorio ‘culturale’ che viene quotidianamente vissuto, per mezzo di un interscambio creativo ed attraverso la coscienza che conoscere, conservare, tutelare e diffondere il proprio patrimonio culturale è il primo grande atto civile di ognuno di noi per proteggerlo e implementarlo”.

 

Print Friendly, PDF & Email