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lunedì, Ottobre 18, 2021

I timori dell’Ilva di Novi Ligure

Oggi pomeriggio; venerdì 27 luglio; nella sede municipale di Palazzo Pallavicini; si è svolto un incontro tra gli organi istituzionali delComune di NoviLigure (Sindaco;Giunta Municipale;Presidente e Conferenza dei capigruppo del Consiglio Comunale; numerosi Consiglieri) e una rappresentanza della R.S.U. dello stabilimento Ilva di Novi Ligure. La riunione è stata convocata per esaminare la situazione venutasi a creare dopo l’ordinanza di sequestro di una parte dello Stabilimento Ilva di Taranto; in particolare dell’area a caldo.

Le rappresentanze sindacali aziendali hanno manifestato la loro forte preoccupazione. Senza la produzione a caldo; infatti; anche lo stabilimento di Novi Ligure subirebbe delle conseguenze; in quanto verrebbe a mancare il prodotto primario per la laminazione a freddo con gravi ripercussioni per i lavoratori e l’azienda. Lo stabilimento di Novi Ligure è un impianto molto moderno e competitivo; tra i pochi al mondo; che peraltro occupa circa 800 lavoratori; oltre l’indotto.

Tutti i rappresentanti dell’Ente locale hanno manifestato piena solidarietà condividendo la preoccupazione dei lavoratori per il momento difficile che sta attraversando il Gruppo Ilva. Gli stessi auspicano che venga al più presto trovata la soluzione al problema di tutti gli stabilimenti e cheil protocollod’intesa “per interventi urgenti di bonifica; ambientalizzazione e riqualificazione di Taranto” possa essere il momento di svolta della situazione che ormai si trascina da tanto tempo e rischia di mettere in discussione migliaia di posti di lavoro in un settore strategico dell’economia dell’intero Paese.

Il documento; sottoscritto dai Ministeri dell’Ambiente; dello Sviluppo economico; della Coesione territoriale; dalla Regione Puglia; da Provincia e Comune di Taranto; prevede risorse per “interventi di riqualificazione ambientale” pari ad “un importo complessivo di 336 milioni di euro”: di questi; 119 milioni vanno alle bonifiche; 187 milioni a interventi portuali e 30 milioni al rilancio industriale per investimenti produttivi caratterizzati da un elevato livello tecnologico.

I rappresentanti dell’Ente locale sottolineano come sia estremamente importante che non venga sospesa la produzione dell’area a caldo dello stabilimento di Taranto; che metterebbe in difficoltà tutti gli impianti del Gruppo Ilva; con gravi conseguenze per i lavoratori e per le loro famiglie.

Chiedono al Governo che siano presi urgentemente tutti i provvedimenti necessari per l’applicazione del protocollo d’intesa sopra citato e per salvaguardare l’occupazione; consapevoli che il tema della salute non può essere messo in alternativa ai posti di lavoro e viceversa; certi che si possano trovare le soluzioni adeguate; temporanee e definitive; per la soluzione dei problemi.

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