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domenica, Ottobre 24, 2021

Due cittadine straniere incassavano indebitamente assegni sociali

Nell’ambito di una vasta operazione coordinata a livello nazionale dal Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie della Guardia di Finanza, le Fiamme Gialle alessandrine hanno svolto specifica attività d’indagine volta ad individuare posizioni assistenziali INPS relative a persone beneficiarie di assegno sociale, aventi nazionalità estera, presumibilmente residenti solo formalmente nel territorio nazionale.

Per legge, l’assegno sociale spetta, tra gli altri, anche ai cittadini extracomunitari, ultra 65enni, in particolari situazioni di disagio economico nonchè residenti effettivamente in Italia. Tale diritto viene revocato in caso di abbandono definitivo del nostro Paese oppure sospeso se il beneficiario si allontana per un periodo superiore a trenta giorni.

L’operazione, frutto della collaborazione fra la Guardia di Finanza e l’INPS, è stata posta in essere al fine di accertare la spettanza o meno di dette erogazioni.

Nel corso degli accertamenti condotti in questa provincia, è stato possibile appurare che un’anziana cittadina di origini medio orientali, formalmente residente a Valenza grazie ad un permesso di soggiorno rilasciato nel 2006, destinataria da diversi anni di pensione sociale italiana unitamente all’indennità di accompagnamento per inabilità certificata, era rientrata definitivamente nello Stato di provenienza, pur continuando a ricevere mensilmente oltre 1.100 euro, accreditati su un libretto di risparmio postale con delega a favore del figlio.

L’esito del controllo svolto è stato comunicato all’INPS che ha immediatamente interrotto l’erogazione dei periodici contributi.

La complessiva somma illecitamente percepita a danno dello Stato, dal momento dell’abbandono del territorio italiano (oltre 9.600 euro), ha formato oggetto di segnalazione all’A.G. per la conseguente violazione penale prevista dall’art. 316 ter – comma 1 – del C.P..

Altro caso è stato accertato nel comune capoluogo ove una cittadina straniera, da tempo residente in Italia, si è assentata dal territorio nazionale per un periodo superiore a quello consentito, senza aver provveduto alle prescritte comunicazioni all’INPS, come appurato nel corso di un controllo della locale Compagnia, così determinando la perdita del requisito fondamentale per continuare a beneficiare del contributo assistenziale.

Per il mancato superamento dei limiti costituenti reato, l’irregolarità ha comportato l’applicazione di una sanzione amministrativa rapportata all’importo indebitamente percepito pari ad euro 632.

Fausta Dal Monte
Giornalista professionista dal 1994, amante dei viaggi. "La mia casa è il mondo"
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