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martedì, Ottobre 26, 2021

ALESSANDRIA; Nel 2005 le Autorit locali erano state avvisate di possibili esondazioni

Con una lettera inviata il 13 ottobre 2005 l’associazione “Amici di Borgo Rovereto” aveva messo in guardia l’Autorità di Bacino; l’AIPO; la Prefettura e la Provincia di Alessandria nonché la Regione Piemonte e il Ministero dell’Ambiente segnalando il pericolo di possibili esondazioni nella zona Chiosso di Alessandria; vicino al quartiere “pista” e dov’è stata costruita “Alessandria 2000” e il centro Commerciale “Panorama” attaccando duramente il Comune di Alessandria per aver autorizzato la costruzione di quella zona residenziale. L’associazione aveva chiesto a tutti questi enti una certificazione anche minima che garantisse la sicurezza nella zona. Certificazione che non è mai arrivata.

“Gli avvenimenti di questi giorni – dice il presidente dell’associazione Sergio Kalcic – e soprattutto quanto si è verificato in zona Chiozzo di Alessandria; nella quale sono ubicati Panorama – Alessandria 2000 – Caserma Vigili del Fuoco; ci porta a denunciare per l’ennesima volta; l’indifferenza e l’immobilismo doloso istituzionale. Nel 2005 abbiamo messo nero su bianco tutte le nostre preoccupazioni. Una denuncia; una preoccupazione; una richiesta di chiarimenti da parte di comunissimi cittadini e di certificazioni per la scellerata deliberazione di “minimizzazione” per i rischi idrogeologici per la nostra città e sobborghi. Ancora a oggi ; quelle raccomandate non hanno ricevuto nessuna risposta.”

Ma; ancor più grave; secondo l’Associazione; è che questi avvertimenti non sortirono nessun risultato e neanche tutti i successivi esposti presentati in merito alla Procura della Repubblica di Alessandria; andati tutti archiviati o finiti nel non dover procedere contro gli imputati dell’unico processo avviato con tanta fatica; per gravi errori procedurali da parte del Procuratore della Repubblica nell’impiantare il procedimento.

“Al tempo – aggiunge Kalcic – con un irrisorio titolo in “ingegneria idraulica” fummo tacciati come Cassandre. Oggi qualcuno dovrebbe essere chiamato a rispondere in proprio; sia economicamente; per ogni danno procurato al settore privato/imprese; pagando anche i costi sostenuti dal pubblico per lavori in emergenza e ripristino danni alle relative strutture pubbliche; sia penalmente; per procurato rischio e procurata inondazione dolosa.”

SOLO PER PURO CASO NON MORTI DUE AGENTI E ADESSO?

“Questo nostro pro-memoria – aggiunge la vice presidente Graziella Zaccone Languzzi – non vuole sottolineare che noi l’avevamo detto ma vuole avere lo scopo; oltre a ritornare a denunciare i gravi ritardi e negligenze; di ricordare che nell’ambito di sicurezza e incolumità della cittadinanza; i responsabili pubblici preposti; siano politici che tecnici; non si devono più permettere di operare con leggerezza o per interessi che esulano da quelli pubblici; sottovalutando le tempistiche; le priorità; ritardando negligentemente con cavilli burocratici i lavori preventivi di completamento della messa in sicurezza da rischi idrogeologici per la nostra città e sobborghi.”

Per fortuna l’emergenza si è risolta solo con tanti danni; ma nessun morto. E’ andata bene; soprattutto a due poliziotti che sono stati travolti dal fiume in piena e solo grazie allo prontezza di riflessi si sono salvati per miracolo.

“Ritardi; leggerezza; interessi impropri – conclude Graziella Zaccone Languzzi – oggi non possono più essere tollerati da una cittadinanza oramai allo stremo della sopportazione e tassata giornalmente per emergenze e lavori promessi ma mai realizzati.”

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