Al via la verifica delle condizioni reddituali per il diritto alle prestazioni assistenziali

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Dal mese di giugno l’Inps ha iniziato l’avvio delle operazioni di verifica delle condizioni reddituali per il diritto e la misura delle prestazioni legate al reddito e della permanenza delle condizioni per il diritto alle prestazioni assistenziali. I soggetti interessati all’operazione hanno già ricevuto nel mese di giugno o riceveranno in questi giorni il così detto “bustone” contenente, oltre a una lettera di presentazione dell’iniziativa e al modulo per la richiesta del PIN, le relative dichiarazioni da trasmettere all’Inps.
All’interno del plico, sarà possibile trovare, a seconda della condizione pensionistica del pensionato, uno o più dei seguenti documenti di richiesta di informazioni:
modello RED 2013 (dichiarazione redditi per l’anno 2012);
modello RED 2011 (integrazione redditi per l’anno 2010);
modello 503/aut;
modello ICRIC, ICLAV, ACC AS/PS (dichiarazione di responsabilità prestazioni assistenziali);
modello per Indennità di frequenza (denominazione della scuola).

Nel “bustone” che sarà recapitato ai pensionati non sarà presente il certificato di pensione (modello ObisM) e neppure il modello CUD che, come è noto, a partire da quest’anno l’Inps ha reso disponibili ai pensionati solamente attraverso il canale telematico.

Che cos’è il modello RED?
E’ la richiesta dei redditi (modello RED) dei pensionati che percepiscono prestazioni previdenziali o assistenziali legate all’assenza di altri redditi o al possesso di redditi entro determinati limiti. L’operazione Red riguarda la dichiarazione dei redditi relativa all’anno 2012.
Per la campagna RED 2013 la richiesta di dichiarazione reddituale è inviata ai titolari di pensione erogata dall’Inps e dall’ex-Enpals con un’età non superiore a 85 anni e ai soggetti di oltre 85 anni che nell’ultima dichiarazione reddituale, disponibile nelle banche dati dell’Istituto, abbiano dichiarato di aver prodotto almeno un reddito.
I pensionati e i loro familiari che dichiarino tutti i redditi posseduti con il modello 730/2013 o Unico 2013 non sono tenuti a presentare la dichiarazione reddituale all’Inps, in quanto l’Istituto riceve le informazioni reddituali direttamente dalle Amministrazioni Finanziarie.
Ad alcuni soggetti verrà chiesto anche di integrare la dichiarazione reddituale relativa all’anno 2010, nei casi in cui i dati reddituali acquisiti per tale anno risultino incompleti e non sufficienti.
Le dichiarazioni dovranno essere trasmesse all’Inps entro il 31 luglio 2013.

Che cos’è il modello 503/aut?
E’ il modello per la dichiarazione dei redditi derivanti da attività autonoma (modello 503/aut.), da quest’anno sono interessati alle operazioni di verifiche anche i pensionati soggetti alla trattenuta per incumulabilità della pensione con redditi da lavoro autonomo. Al riguardo si ricorda che sono tenuti a rendere tale dichiarazione i titolari di assegno ordinario di invalidità soggetti alla trattenuta per lavoro autonomo. Si tratta, in particolare, degli assegni d’invalidità aventi decorrenza successiva al 31 dicembre 1994, che a gennaio 2013 risultino d’importo superiore al trattamento minimo e non siano stati liquidati con un’anzianità contributiva pari o superiore ai 40 anni (tenendo conto anche di eventuale contribuzione utilizzata per la liquidazione dei supplementi).
La dichiarazione riguarda i redditi da lavoro autonomo conseguiti nell’anno 2012 e quelli che si prevede di conseguire nel corso del 2013, e dovrà essere trasmessa entro il 30 settembre 2013.
Si ricorda che i redditi da lavoro autonomo devono essere dichiarati al netto dei contributi previdenziali e assistenziali e al lordo delle ritenute erariali. Inoltre, il reddito d’impresa va dichiarato al netto anche di eventuali perdite deducibili imputabili all’anno di riferimento del reddito.

Modelli di autocertificazione per i titolari di prestazioni assistenziali
Ai titolari delle prestazioni assistenziali (trattamenti economici riconosciuti agli invalidi civili e Assegno sociale o Pensione sociale) vengono richieste le consuete dichiarazioni di responsabilità.
Chi presenta il modello ICRIC?
1. Gli invalidi civili titolari di indennità di accompagnamento devono presentare l’annuale dichiarazione di responsabilità relativa alla sussistenza o meno di uno stato di ricovero a titolo gratuito in istituto (Mod. ICRIC).
2. I titolari di indennità di frequenza devono dichiarare la loro frequenza scolastica, la frequenza in centri professionali o in centri ambulatoriali terapeutici o riabilitativi. A partire dalla corrente operazione di verifica dovranno inoltre essere comunicati i dati dell’istituto scolastico frequentato dal minore e i relativi periodi di frequenza (Mod. ICRIC). E’ utile ricordare che i corsi scolastici che danno diritto alla prestazione sono: la frequenza scolastica obbligatoria (5 -16 anni), gli asilo nido (0-3 anni), la scuola materna (3-6 anni), la scuola di 2° grado (16-18 anni) e i centri di formazione o addestramento finalizzati al reinserimento (15-18 anni).
Ai soggetti che non abbiano presentato il modello ICRIC relativo all’anno 2011 verrà inviata una lettera di sollecito.
Le dichiarazioni di responsabilità da parte dei titolari di prestazioni assistenziali andranno trasmesse all’Inps entro il 31 luglio.

A chi è richiesto il Modello ICLAV?
Gli invalidi civili titolari di assegno mensile di assistenza sono tenuti a dichiarare invece il
requisito della mancata prestazione di attività lavorativa (Mod. ICLAV).

A chi è richiesto il Modello ACC AS/PS?
I titolari di Assegno sociale o di Pensione sociale dichiarano la permanenza della residenza in Italia e l’assenza o meno di ricovero a titolo gratuito per il diritto all’Assegno sociale intero o ridotto (Mod. ACC AS/PS).

Per la trasmissione dei modelli reddituali e delle dichiarazioni di responsabilità l’Inps si avvale dei servizi offerti dai CAF, Patronato o dagli altri soggetti abilitati, con i quali ha rinnovato l’apposita convenzione.
Nella provincia di Alessandria sono presenti i seguenti sportelli del Patronato ACLI presso cui è possibile rivolgersi per ulteriori informazioni:

Alessandria – via Faà di Bruno n. 79 – telefono 0131251091
tutte le mattine dal lunedì al venerdì 8,30-12,30
al pomeriggio del lunedì-mercoledì- giovedì 14,00-17,30 e al venerdì 14-16,30
Acqui Terme – via San Francesco n. 3/a – cellulare 3451619239
il martedì e il giovedì 9,00-12,00
Casale Monferrato – via Biblioteca n. 2 – telefono 0142417553
al mattino dal lunedì al giovedì 9,00-12,00
al pomeriggio lunedì-mercoledì-giovedì 15,00-17,00
Novi Ligure – via Giacometti n. 24 – telefono 0143746697
al mattino il martedì e il venerdì 9,30-12,30
al pomeriggio il martedì 14,00-17,30 e il venerdì 14,00-16,30
(nel periodo delle dichiarazioni fiscali è aperto anche il lunedì e il mercoledì 14,00-17,00)
Tortona – via Emilia n. 244 – telefono 01311812191
il lunedì e il mercoledì 9,00-12,30 e 14,00-17,30
Valenza – c/o Comunità Parrocchiale in via Pellizari n. 1 – telefono 0131943404
lunedì-martedì-mercoledì-venerdì 10,00-12,15 e 18,00-19,30

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