Acqui. Vademecum contro le truffe agli anziani

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Il Sindaco Enrico Silvio Bertero e l’Assessore alla sicurezza Renzo Zunino ritengono molto importante diffondere alcuni dei metodi che purtroppo usano i truffatori per raggirare le persone.

Infatti con l’avvicinarsi delle feste natalizie; si intensificano le truffe attuate specialmente nei confronti degli anziani; in particolare a quelli che vivono da soli.

Spesso agiscono a colpo sicuro; posseggono informazioni “certe”; sono dotati un’ottima dialettica con la quale riescono a carpire la fiducia della vittima. Purtroppo la solitudine di queste persone; avvantaggia i malfattori; i quali; con modi particolarmente studiati ad arte; entrano facilmente nelle abitazioni.

Può essere un valido aiuto conoscere le mosse consuete usate per circuire le vittime:

TRUFFE AD ANZIANI – VADEMECUM

Note comuni alle truffe:

  • Di norma i truffatori agiscono in coppia.
  • Cercano di entrare nel vostro appartamento con un pretesto.
  • Uno dei due vi parla con insistenza; mentre l’altro; inosservato; perlustra le stanze dell’appartamento.
  • Usano dei modi e toni gentili e affabili; ma decisi.

Esempi ricorrenti:

finti carabinieri

Una o più persone; adesso anche di sesso femminile; si qualificano come appartenenti all’Arma dei Carabinieri oltre che alla Polizia di Stato o alla Polizia Municipale.

Vi dicono che state facendo acquisti con banconote false. Attribuiscono lo spaccio delle banconote; ad un impiegato della vostra banca (si appostano davanti alla banca ed individuano la vittima; quindi sapranno indicare anche l’ubicazione della banca e magari la descrizione di uno degli impegati). A questo punto vi dicono di dover verificare; presso la vostra abitazione; tutti i soldi che avete prelevato.

All’interno dell’alloggio vi convincono a mostrare tutte le banconote e quindi; con uno stratagemma; vi sostituiscono nelle buste le banconote con carta; a volte fotocopie a volte schedine per il gioco del lotto; in modo da simulare lo stesso spessore.

In alcuni casi intimano di conservare la busta delle “banconote” per l’esame del “giudice”. Per rendere la cosa più veritiera provvedono a sigillare la busta; guadagnando così tempo sulla segnalazione alle forze dell’ordine dell’accaduto. Purtroppo a volte ritornano. E’ già capitato che il truffato scrupoloso abbia tenuto la busta sigillata per un giorno o due senza controllarne il contenuto. I malviventi con una telefonata tentano di capire se ciò è accaduto; in questo caso chiedono “collaborazione” al malcapitato. Un altro prelievo dalla banca per poi verificare se le banconote consegnate dall’impiegato sono false. Tenteranno di sigillare “anche la seconda busta”.

L’addetto del gas e dell’elettricità

Suonano al citofono o direttamente alla porta dell’alloggio e si qualificano come addetti di qualche ente di interesse pubblico; spesso ENEL; AEM o della società di fornitura gas. Possono viaggiare con mezzi di trasporto; furgoncini o autovetture; con scritte e loghi simili agli originali .

Gli “addetti” suonano alla vostra porta e vi comunicano che devono effettuare un sopralluogo all’impianto in quanto si sono verificati dei guasti e necessita il controllo del contatore.

Una volta entrati in casa vi fanno credere con efficaci e convincenti argomenti che il vostro contatore è obsoleto e quindi si deve procedere alla sostituzione.

Per il lavoro bisogna contribuire con esborso di denaro; 100; 200 euro o più. Incassata la somma i sedicenti tecnici comunicano che “torneranno per cambiare il contatore” lasciando nelle mani del malcapitato una “ricevuta o un preventivo”. La truffa; a volte si conclude così; in altri casi continua e i truffatori convincono le vittime a recuperare le vecchie bollette per un controllo dei pagamenti.

Sia che “risulti” un credito; sia che risulti un debito nei confronti dell’azienda che rappresentano indurranno il malcapitato a prendere il denaro custodito in casa. A questo punto i modi per sottrarre o sostituire il denaro sono molti.

Quando capitano situazioni simili; prima di fare entrare in casa qualcuno; non esitate a chiedere un tesserino ed a effettuare un controllo presso l’Azienda.

Se non sapete cosa fare chiamate la Polizia Municipale o altre forze di polizia. Non è un disturbo!

IL NIPOTE O LA RAGAZZA

Di norma sono le donne anziane e sole che vengono avvicinate per strada.

Il truffatore; anch’essa donna; di solito giovane; riconosce immediatamente una straordinaria somiglianza tra la vittima e la sua carissima nonna che è deceduta a cui voleva molto bene.

Racconta alcuni episodi dell’infanzia; per poter penetrare la diffidenza della vittima e instaurare un rapporto di familiarità.

Dopo alcuni minuti la ragazza si propone di donare una bella collana con pietre preziose attribuendo a quest’oggetto un valore notevole; ad esempio 20.000 euro.

In cambio vuole solo 200 o 300 euro per il viaggio di ritorno verso casa; in quanto nell’immediato non ha disponibilità di denaro e; a causa di seri problemi famigliari; deve ritornare al paese di origine. La somiglianza con “la vecchia nonna”; e l’affare rappresentato dal valore della collana; incrinano la soglia di attenzione della vittima che spesso è indotta ad aiutare la “povera ragazza”.

Se per strada notate delle donne anziane in situazioni che possano ricondurre alla fattispecie innanzi

descritta; non esitate ad avvicinarvi e a chiedere se va tutto bene; oppure chiamate immediatamente la Polizia Municipale o altra forza di Polizia. La tempestività è indispensabile. Non esitate a chiamare. Per le forze di Polizia non è un disturbo !

L’IMPIEGATO DI BANCA

Succede sempre dopo che avete fatto un prelievo.

Non visti; i truffatori osservano i vostri movimenti; alcune volte anche all’interno della banca o della Posta; più spesso dalla strada.

Dopo essere usciti dalla Banca o dalla Posta o dopo avere fatto un prelievo al bancomat; vi si avvicina; con

fare allarmato; un uomo; o una donna; che dice di essere un impiegato della banca o della Posta. Dice che le banconote appena ritirate sono false. Necessita per questo controllare il numero di serie.
Ottenuta la consegna il truffatore; abilmente; sostituisce i soldi con banconote false; solitamente fotocopie a colori. Questo tipo di approccio può capitare anche in casa.

Dopo il prelievo di denaro; appena rientrati nel proprio appartamento; “l’impiegato zelante” bussa alla porta raccontando la storia delle banconote false.

Ricordate che le banche o la Posta; non mandano i loro impiegati a controllare i soldi presso le abitazioni.
Se dovesse succedere chiamate la Polizia Municipale o altre forze di polizia. Non è un disturbo!

OGNI VOLTA CHE AVETE QUALCHE DUBBIO; PRIMA DI APRIRE LA PORTA; TELEFONATE!!!!

NUMERI DI TELEFONO UTILI:

– CARABINIERI: 112

– POLIZIA : 113

– POLIZIA MUNICIPALE : 0144 322288 – 0144 770270

– FAMILIARI /AMICI O VICINI DICASA

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