Domenica 31 maggio, 152° giorno
dell’anno, 22^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 214 giorni (bisestile)

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Classica e indimenticabile immagine di Clint Eastwood, protagonista nella "trilogia del dollaro" degli anni '60

FRASE DEL GIORNO – Dimmi e lo dimentico, insegnami e lo ricordo, coinvolgimi e lo apprendo. (Benjamin Franklin)

SANTI DEL GIORNO – Visitazione della Beata Vergine Maria, San Silvio di Tolosa (Vescovo), Santa Petronilla (Martire), San Vitale di Assisi (Monaco eremita), Sant’Ermia di Comana (Martire).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1278 a.C. Ramses II fu incoronato Faraone d’Egitto.
Nel 1884 l’americano John Harvey Kellogg brevettò i ‘corn flakes’.
Nel 1924 l’URSS firmò un accordo col governo cinese nel quale si definì la Mongolia Esterna come “parte integrale della Repubblica di Cina”, la cui sovranità la stessa Unione Sovietica promise di rispettare.
Nel 1962 a Voghera (PV) un treno merci proveniente da Milano non rispettò un semaforo rosso e piombò su un treno carico di passeggeri diretto in Liguria, che sostava sul terzo binario. Fu gravissimo il bilancio del disastro ferroviario: 63 vittime.

NATI FAMOSI – Clint Eastwood (1930), Usa, attore e regista. Eccellente su entrambi i versanti della cinepresa. Del suo talento dice tutto la bacheca: 5 Oscar, 6 Golden Globe, 4 David di Donatello. Californiano di San Francisco, Clinton Eastwood Jr nacque in una famiglia di operai con origini europee (irlandesi, scozzesi, olandesi e inglesi) e, dopo aver studiato musica, a 25 anni scelse la carriera cinematografica. Nella prima metà degli anni ’60 la svolta: l’incontro con Sergio Leone gli valse un ruolo di assoluto protagonista nella cosiddetta “trilogia del dollaro”, che affermò ad Hollywood il genere “spaghetti western” e la coppia Leone-Morricone. Tre film indimenticabili: “Per un pugno di dollari” (’64), “Per qualche dollaro in più” (’65), “Il buono, il brutto, il cattivo” (’66).
Negli anni ’70 il ruolo dell’Ispettore Callaghan (5 pellicole), lo proiettò tra i classici del poliziesco. Nel ’92 tornò al primo amore: diresse e recitò il western “Gli spietati” e conquistò 2 Oscar (‘miglior film’ e ‘miglior regista’). Trionfo destinato a ripetersi nel ’05 grazie al capolavoro drammatico “Million dollar baby”, che portò a casa 3 statuette su 7 nomination. La sua maestria di regista lo portò a produrre altri grandi film come “Mystic River” (’03), “Gran Torino” (’08), “Invictus” (’09) e “American Sniper” (’14).
Fabio Concato (1953), Italia, cantante. La voce romantica e l’indiscussa raffinatezza dei testi ne fanno uno dei cantautori italiani più amati di sempre. Milanese doc, Fabio Bruno Ernani Piccaluga scelse ‘Concato’ come nome d’arte in onore di una celebre soprano della prima metà del ‘900. Nell’82 sfondò col singolo “Domenica bestiale”, seguito da “Ti ricordo ancora”, “Rosalina”, “Guido piano” e “Fiore di maggio” (per la figlia Carlotta). Da sempre impegnato nel sociale, nell’89 incise la commovente “051/222525”, ispirata al numero di ‘Telefono azzurro’, per la difesa dei diritti dei bambini, cui destinò i proventi delle vendite. Due volte in gara a Sanremo (’01 e ’07), portò “Ciao ninìn” e “Oltre il giardino”, ispirato alle difficoltà di chi perde il lavoro in età matura. Nel ’12 uscì l’album “Tutto qua”, con brani inediti su storie personali e quotidiane, ricche di tenerezza, speranze e ricordi. Nel ’16 ecco “Non smetto di ascoltarti”, nel ’17 “Gigi”, in cui rivisita alcuni suoi successi.
Paolo Sorrentino (1970), Italia, regista. Napoletano, grande talento, in coppia con l’inseparabile Toni Servillo rappresenta il cinema italiano contemporaneo nel mondo.
Il contratto con la Indigo Film segnò l’uscita della prima pellicola, “L’uomo in più” (Nastro d’argento ’02) e l’inizio del lungo sodalizio artistico con Servillo, con cui girò grandi successi: “Le conseguenze dell’amore” e Il divo”, che lo impose sulla scena internazionale grazie al “premio della giuria” a Cannes ’08 e alla nomination all’Oscar per il “miglior trucco”. Ma l’incontro con la statuetta era solo rimandato: nel ’14, insieme a Servillo, ritirò l’Oscar del “miglior film straniero” per “La grande bellezza”. Nel ’15 sfiorò Oscar e Golden Globe e vinse 2 David con “Youth – La giovinezza”, nel ’16 scrisse e diresse la sua prima serie TV  “The Young Pope” (Sky Atlantic) e nel ’18 diresse “Loro”, diviso in due parti e ispirato alla vita di Silvio Berlusconi. E non sfigurò nemmeno come scrittore: il romanzo “Hanno tutti ragione” (’10, Feltrinelli) finì 3° classificato al Premio Strega.
Nella carriera cinematografica Sorrentino ha vinto 1 Oscar, 1 Bafta, 4 European Film Awards, 5 David di Donatello, 8 Nastri d’argento, 7 Ciack d’oro, 2 Globi d’oro.

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