Domenica 3 maggio, 124° giorno
dell’anno, 18^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 242 giorni (bisestile)

0
1081
L'euro è la valuta ufficiale dell'Unione Monetaria Europea dal 3 maggio 2002

FRASE DEL GIORNO – Chi sa la strada guidi; chi non la sa si fidi. (Proverbio italiano)

SANTI DEL GIORNO – San Filippo (Apostolo), San Giacomo il Minore (Apostolo, protettore di fabbricanti di cappelli e droghieri), San Conlaedo (Vescovo di Kildare), San Giovenale di Narni (Vescovo), San Teodosio di Pecersk, Sant’Ansfrido di Utrecht (Vescovo e Confessore), Santa Viola (Vergine e Martire).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1497 avvenne la consacrazione della Certosa di Pavia.
Nel 1791 la Dieta Polacca proclamò la prima Costituzione moderna in Europa.
Nel 1947 entrò in vigore la nuova Costituzione post-bellica del Giappone.
Nel 1982 in Polonia le prime manifestazioni di Solidarnosc si scontrarono con la polizia.
Nel 1998, alle 00.08, Chirac e Kohl firmarono l’accordo sulla nomina del presidente della BCE: nacque l’euro. Provvisoriamente valeva 1936,27 Lire italiane. Restò così.
Nel 2002 l’euro diventò la valuta ufficiale dei paesi dell’Unione Monetaria Europea.
Nel 2005, dopo 35 anni, la Corte di Cassazione assolse tutti gli imputati della strage di piazza Fontana e condannò al pagamento delle spese processuali i parenti delle vittime.

NATI FAMOSI – Massimo Ranieri (1951), Italia, cantante e attore. Napoletano verace, nacque nel rione “Pallonetto” come Giovanni Calone ed è considerato uno dei personaggi dello spettacolo più apprezzati a livello nazionale. Cresciuto nella povertà e costretto ai lavori più umili, tra cui strillone, garzone e fattorino, incontrò il suo destino artistico quando iniziò a fare il posteggiatore, cantando e suonando nei ristoranti alla moda. Proprio in uno di questi fu notato dall’autore Giovanni Polito che, affascinato dalla sua voce imponente, gli propose di seguirlo negli Usa per fare da spalla al cantante Sergio Bruni. Nel ’64 tornò in Italia e debuttò in TV: a “Scala Reale”, con lo pseudonimo Ranieri, cantò “L’amore è una cosa meravigliosa”. Dopo le prime incisioni, al nome d’arte viene aggiunto Massimo. Il ’69 fu l’anno del decollo con la vittoria al ‘Cantagiro’ con “Rose rosse” e col 3° posto a ‘Canzonissima’ di “Se bruciasse la città”. Nell’88 tornò sul palco dell’Ariston e vinse con  “Perdere l’amore”. Nel ’04 incise un doppio CD, “Ranieri canta Napoli” e ad “Accussì grande”, che per lo strepitoso trionfo ottenuto lo consacrò definitivamente nella storia della canzone italiana. Il nuovo millennio lo vide molto impegnato a teatro, in particolare nella rivisitazione di alcune commedie di Eduardo De Filippo. Dopo il trionfo di ascolti col varietà “Sogno e Son Desto” (’14-’16), nel ’16 torna sul set per impersonare Pier Paolo Pasolini nel film biografico “La macchinazione”. Dopo oltre 40 anni di carriera artistica a 360°, tra TV, cinema e teatro, viene ricordato soprattutto come lo ‘scugnizzo della musica italiana’, con possenti doti canore, capace di vendere più di 15 milioni di dischi.
Dario Vergassola (1957), Italia, comico. Nativo di La Spezia, l’ironia incalzante e pungente, spesso frutto di improvvisazione, ne fanno uno dei comici televisivi italiani più acclamati. Artista eclettico (cantautore, autore di diversi libri e all’occorrenza anche attore) scrisse articoli per diverse testate, tra cui “Max”, “Left” e “Il Venerdì di Repubblica”.  Approdato al mondo dello spettacolo con “Professione Comico”, diretto da Gaber, fu premiato da pubblico e critica per la vena comica imprevedibile e finemente irriverente, e lo stile scanzonato condito da allusioni sessuali. Nel ’92 vinse il “Festival di Sanscemo”, kermesse canora dedicata al rock demenziale e umoristico, e pubblicò l’album “Manovale gentiluomo”, con uno dei suoi più famosi brani, “Non me la danno mai“. Partecipò al ‘Maurizio Costanzo Show’, diventando una presenza quasi fissa. Approdò poi a teatro con lo spettacolo “Bimbi belli”, scritto in collaborazione col conterraneo Stefano Nosei.
Murilo Endres (1981), Brasile, ex-pallavolista. Nato a Passo Fundo, giocò schiacciatore nel Serviço Social da Indústria di San Paolo, mentre in Italia vestì le maglie di Vibo Valentia e Modena (’05-’09). Con la Nazionale brasiliana vinse 2 argenti Olimpici (’08 e ’12), 2 ori (’06, ’10) e 1 argento (’14) Mondiali, 6 ori e 2 argenti nella World League; medagliere che testimonia il predominio planetario brasiliano nel volley maschile di inizio III millennio.
È sposato con la campionessa olimpica Jaqueline de Carvalho, già schiacciatrice di Jesi e di Pesaro, mentre il fratello Gustavo, centrale, giocò in Italia dal ’01 al ’09.

 

Print Friendly, PDF & Email