Domenica 29 novembre, 334° giorno dell’anno, 48^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 32 giorni (bisestile)

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Un panorama della 'contesa' Gerusalemme, città santa per cristiani, ebrei e musulmani

FRASE DEL GIORNO – Spesso si è indulgenti nei confronti dei corvi e si condannano le colombe. (Decimo Giunio Giovenale)

SANTI DEL GIORNO – San Saturnino di Tolosa (Vescovo e Martire, protettore delle corride), San Demetrio di Veroli (Martire).

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1899 fondato il Barcellona. Il Futbol Club Barcelona, vide la luce grazie allo svizzero Hans Gamper, di origini catalane, e ai suoi amici connazionali e inglesi. Il motto è “Mes que un club“, “Più di un club”. 
Nel 1947 l’Onu creò lo stato di Israele. La risoluzione n. 181  dell’assemblea generale dell’ONU, con cui si stabilì la spartizione della Palestina, diede luogo alla nascita di uno stato arabo e di uno ebraico, mentre Gerusalemme restava sotto il controllo internazionale. Fu la premessa alla nascita di Israele, che sarebbe avvenuta ufficialmente il 14 maggio del ’48. Il provvedimento, approvato con 33 voti a favore, 13 contrari e 10 astenuti, recepì le conclusioni ‘Unscop’, comitato formato da 11 Stati (Australia, Canada, Guatemala, India, Iran, Paesi Bassi, Perù, Svezia, Jugoslavia, Cecoslovacchia, Uruguay) e incaricato di studiare la migliore soluzione per i territori palestinesi. Ciò scatenò una feroce contesa tra la popolazione araba (in quel momento 1.200.000 unità) e quella ebraica (che ne contava 600.000), e si arrivò alla soluzione della suddivisione in due stati indipendenti, con Gerusalemme sotto egida Onu. Ma tutti i paesi arabi votarono contro, giudicando il piano penalizzante per i villaggi palestinesi, cui veniva destinato meno territorio e senza sbocchi su Mar Rosso e Mar di Galilea. Dopo un ricorso respinto dalla Corte Internazionale di Giustizia, alcuni Stati arabi, tra cui Egitto e Siria, dichiararono guerra a Israele, inviando truppe a sostegno dei palestinesi. Il ‘conflitto arabo-israeliano’ conobbe diverse fasi e divenne infinito, giungendo di fatto fino ai giorni nostri.  Ma l’aspetto più drammatico degli eventi di allora fu la ‘diàspora’ (dispersione) di 711mila palestinesi, fuggiti o sgomberati con la forza, e la fuga di 800mila ebrei dai paesi arabi, per il diffondersi di sentimenti anti-ebraici. Guardiamo l’attualità: è cambiato poco…
Nel 1998 Italvolley Campione del Mondo. Guidata dal brasiliano Bebeto, la squadra azzurra battè 3-0 la Jugoslavia, conquistando il terzo oro mondiale consecutivo nella pallavolo maschile. La medaglia di bronzo andò a Cuba che superò il Brasile.

NATI DEL GIORNO – Jacques Chirac (1932-2019), Francia, politico. Protagonista per quasi mezzo secolo della scena politica francese, nacque a Parigi e da lì partì la sua carriera istituzionale, con la carica di sindaco della Capitale dal ’77 al ’95. Considerato “padre nobile” dei conservatori francesi, fondò 2 partiti di centrodestra ed ebbe 2 esperienze da primo ministro, poi salì all’Eliseo, venendo eletto Presidente della Repubblica francese nel ’95. Tra i principali atti assunti in quegli anni, l’ammissione delle responsabilità dello Stato francese nell’aver favorito la politica antisemita dell’occupante nazista e l’abolizione del servizio militare obbligatorio. Rieletto nel 2002, fu protagonista in negativo con scelte discutibili e insuccessi elettorali, fino alle inchieste giudiziarie che, nel 2011, lo portarono alla condanna a 2 anni di reclusione per “sviamento di fondi pubblici” e “abuso di potere”, reati riferiti al periodo in cui fu sindaco di Parigi. Ma in carcere non andò mai, per età e motivi di salute. Sposato con Bernadette Chodron de Courcel, ebbe 3 figlie: Laurence (’58-’16), medico, Claude (’62), suo consigliere per la comunicazione, e la profuga vietnamita Anh Đào Traxel (’57), adottata nel ’79. Morì il 26 settembre 2019.
Joel Coen (1954), Usa, regista. Per lui produrre, scrivere e dirigere un film è questione di famiglia: con il fratello minore Ethan (’57), forma una coppia di “registi da Oscar”, creatori di un cinema sofisticato e grottesco che conquista e divide. Joel Coen nacque a St. Louis Park (Minnesota), si laureò in cinematografia alla New York University e iniziò la carriera, nel corso della quale mai si separò dal fratello. L’esordio fu vincente: con “Blood Simple – Sangue facile” (’84) raccolsero l’immediato consenso della critica. I capolavori assoluti restano “Fargo” (Oscar ’96 per la “miglior sceneggiatura originale”), “Il grande Lebowski”  (’98) e “Non è un paese per vecchi” (’07, vinse 3 Oscar). Premiati più volte al Festival di Cannes, firmarono nel ’15 la sceneggiatura de “Il ponte delle spie”, thriller di Steven Spielberg, con cui ottennero una nomination agli Oscar. Joel Coen sposò nell’84 l’attrice Frances McDormand, conosciuta sul set del 1° film e poi presente in altri 6. Dopo 10 anni Joel e Frances adottarono un bimbo del Paraguay, Pedro McDormand Coen.

 

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