Domenica 22 novembre, 327° giorno dell’anno, 47^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 39 giorni (bisestile)

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John Kennedy, con la moglie Jacqueline sulla limousine di ordinanza, pochi istanti prima di essere colpito

FRASE DEL GIORNO – Non esistono problemi, ci sono soltanto soluzioni. Lo spirito dell’uomo crea il problema dopo. Vede problemi dappertutto. (André Gide)

SANTI DEL GIORNO – Santa Cecilia (Vergine e Martire, protettrice  di musicisti, liutai, poeti e cantanti), San Pedro Esqueda Ramirez (Martire Messicano), Santi Filemone ed Appia (Sposi e martiri, discepoli di San Paolo).

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1963 assassinato J.F. Kennedy.  Nella tarda mattinata di Dallas si consumò il dramma: il presidente USA John Fitzgerald Kennedy, in visita nella città texana, fu vittima di un attentato. Era con lui il governatore del Texas John Connally, che rimase ferito. A nulla valsero i soccorsi: verso le 3 del pomeriggio arrivò la notizia della morte di Kennedy, e a quel punto calò il silenzio radio e TV su trasmissioni regolari e spazi commerciali. Iniziarono le indagini. Dell’omicidio fu accusato l’operaio Lee Harvey Oswald,  assente ingiustificato al lavoro, fermato in un cinema dove entrò senza pagare. Dagli archivi FBI spuntò un fascicolo su di lui: ex marine, trasferitosi in URSS, tornato negli USA sposato a una donna russa, sotto osservazione per le sue idee marxiste. Le impronte sull’arma, compatibili con le sue, lo incastrarono, ma lui si dichiarò “capro espiatorio”.
Non arrivò al processo: 2 giorni dopo l’attentato, durante il trasferimento in prigione, fu assassinato da Jack Ruby, gestore di night club vicino alla mafia, che una perizia medica dichiarò affetto da turbe psichiche. Questa fu la verità ufficiale, ma gran parte dell’opinione pubblica non condivise, optando per la teoria del complotto. Numerose inchieste e studi successivi smontarono in gran parte le prove “tecniche” del complotto, non riuscendo tuttavia a sgomberare il campo da sospetti e dubbi sulla verità ufficiale. Nuovi elementi emersero ad ottobre ’17, quando divennero pubblici molti documenti coperti dal segreto di Stato. La verità storica è che l’omicidio di JFK, 35° presidente Usa e primo di religione cattolica, la cui rielezione era quasi certa, chiuse un’epoca di importanti cambiamenti sul piano della politica estera e interna. Dal punto di vista mediatico l’episodio, seguìto da una diretta non-stop per 4 giorni, segnò un primato nella storia TV, superato solo nel 2001 dall’attacco alle Torri gemelle di New York. La storia cambiò, ma il mistero rimane.

NATI DEL GIORNO – André Gide (1869-1951), Francia, scrittore. Nato a Parigi, si avvicinò alla scrittura influenzato da grandi simbolisti come Mallarmé, esprimendo una sorta di ribellione all’educazione familiare puritana. Ciò lo spinse verso un marcato individualismo e un rifiuto di ogni morale o religione, ricercando ogni tipo di esperienza e di piacere istintivo. I suoi capolavori “Corydon”, “Se il seme non muore” e “L’immoralista”, oltre a destare scalpore in pubblico e critica, gli valsero il Nobel per la Letteratura 1947, assegnato “per la sua opera artisticamente significativa, in cui problemi e condizioni umane sono presentati con amore per la verità e appassionata penetrazione psicologica”.
Boris Becker (1967), Germania, ex-tennista. Nato a Leimen, fu un celebre campione dal 1984 al 1999. Nell’85, a 17 anni e mezzo, vinse il torneo di Wimbledon, diventandone il più giovane vincitore, record ancora imbattuto. Sull’erba londinese trionfò altre 2 volte (’86 e ’89) e portò a 9 i successi nei tornei del Grande Slam con 2 Australian Open, 3 Roland Garros e 1 US Open. Con la Germania conquistò 2 volte la Coppa Davis (’88 e ’89).
Scarlett Johansson (1984), Usa, attrice. Sensualità e fascino sono la marcia in più che fanno di lei una delle più ammirate della nuova generazione. Nata a New York come Scarlett Ingrid Johansson, ha lontane origini danesi da parte di padre. Debuttò a 8 anni a teatro e a 14 finì sul grande schermo con “L’uomo che sussurrava ai cavalli”. Ottenne due candidature al Golden Globe con due pellicole d’autore, “Lost in Translation – L’amore tradotto” e “La ragazza con l’orecchino di perla”, ma fu determinante la sua collaborazione con Woody Allen, che portò “Match Point”, “Scoop” e “Vicky Cristina Barcelona”. Molto apprezzato fu poi il ruolo di ‘Vedova Nera’ in “Iron Man 2” e nella saga “The Avengers”.

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