Sabato 22 febbraio, 53° giorno dell’anno, 8^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 313 giorni (bisestile)

0
1120
Una delle opere più famose di Andy Wahrol, padre della 'Pop Art', morto il 22 febbraio 1987

FRASE DEL GIORNOChi non ama la solitudine non ama neppure la libertà, perché si è liberi unicamente quando si è soli. (Arthur Schopenhauer)

SANTI DEL GIORNO – Cattedra di San Pietro Apostolo, Santa Margherita da Cortona (Religiosa, protettrice dei penitenti), San Massimiano di Ravenna (Vescovo), San Papia di Gerapoli (Vescovo), San Pascasio di Vienne (Vescovo).

EVENTI DEL GIORNO – Nel 1931 fu varata la Amerigo Vespucci. Proprio nel giorno anniversario della morte del navigatore (1512) di cui porta il nome, la storia di uno dei più bei velieri di sempre cominciò nelle acque di Castellammare di Stabia: sintesi di tradizione e modernità, è tuttora in servizio e viene utilizzata per l’addestramento degli allievi dell’Accademia navale di Livorno. E’ una delle eccellenze italiane.
Nel 1980 la nazionale USA di hockey su ghiaccio sconfisse a sorpresa, 4-3, la squadra dell’URSS alle Olimpiadi di Lake Placid nell’incontro noto come ‘miracolo sul ghiaccio’, andando a vincere la medaglia d’oro dopo 4 successi di fila dei sovietici.
Nel 1987 morì Andy Wahrol, figura dominante della ‘Pop Art’ e uno degli artisti più influenti del XX secolo. Il suo obiettivo fu quello di rendere l’arte “consumabile” come i prodotti dei centri commerciali. Cattolico praticante nella tradizione ‘rutena’, omosessuale, Wahrol morì a New York e gran parte delle sue opere si trova al MOMA di New York.
Nel 1997 a Roslin (Scozia), vicino ad Edimburgo, alcuni scienziati annunciarono il successo della ‘prima clonazione di un mammifero’ da cellule di un individuo adulto, la famosa  pecora Dolly, che ‘nacque’ però un anno prima rispetto all’annuncio. Fu chiamata ‘Dolly’ in onore della prosperosa cantante country americana Dolly Parton, dato che la cellula usata per la clonazione era una cellula mammaria. 

NATI FAMOSI – Arthur Schopenhauer (1788-1860), Polonia, filosofo. Fu uno dei pensatori ed aforisti più influenti dell’800, nonché anticipatore della corrente esistenzialista. Nato a Danzica, nell’allora Regno tedesco di Prussia, il suo pessimismo esistenziale non lasciava spazio all’intervento attivo dell’individuo e paragonava la vita umana a “un pendolo che oscilla incessantemente tra dolore e noia, passando per l’intervallo fugace, e per di più illusorio, del piacere e della gioia”. Il riscatto arriva solo con l’arte, l’etica e l’ascesi.  Misantropo e ateo, Schopenhauer amava gli animali, di cui difese strenuamente i diritti.
Fryderyk Chopin (1810-1849), Polonia, musicista. Maestro del romanticismo musicale, dalle sue immortali melodie trasudano poesia ed eleganza, al punto da meritargli l’appellativo di “poeta del pianoforte”. Nato a Żelazowa Wola, viene ricordato tra i più eccelsi compositori e pianisti della storia della musica. Dopo la repressione russa della Rivolta di Novembre (1830), si trasferì con la famiglia in Francia e non tornò mai più in patria. Tra i suoi meriti l’invenzione della ballata strumentale e la modifica della sonata per pianoforte, la mazurca, il valzer. Cagionevole di salute, morì a Parigi a 39 anni.
Renato Dulbecco (1914-2012), Italia, scienziato. Pioniere della lotta contro il cancro e tra i massimi cervelli che l’Italia abbia conosciuto, si dedicò per 80 anni alla ricerca scientifica e alla cura delle malattie genetiche. Calabrese di Catanzaro, dopo la laurea andò negli Usa, dove fu assunto al California Institute of Technology di Pasadena, uno dei più importanti laboratori scientifici del mondo. Studiando il codice genetico, ottenne la laurea ‘ad honorem’ dall’Università di Yale e il Nobel per la medicina nel ’75 “per le sue scoperte in materia di interazione tra virus tumorali e materiale genetico della cellula”.
Niki Lauda (1949), Austria, ex-pilota, dirigente e imprenditore. Nato a Vienna come Andreas Nikolaus, dopo il ritiro fondò due compagnie aeree, ‘Lauda Air’ e ‘Niki’. Nel campionato mondiale di Formula Uno corse 171 Gran Premi (25 vittorie) e vinse 3 volte il Mondiale piloti: ’75 e ’77 (Ferrari), ’84 (McLaren). Il 1° agosto ’76 subì un grave incidente nel GP di Germania, riportando gravi ustioni che gli alterarono i tratti somatici.

Print Friendly, PDF & Email