Domenica 19 aprile, 110° giorno
dell’anno, 16^ settimana. Alla fine del 2020 mancano 256 giorni (bisestile)

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La famiglia Simpson al completo sul divano durante la sigla, che è sempre diversa: va in onda da 31 stagioni

FRASE DEL GIORNO – La povertà dell’arte contemporanea è terribile, ma nessuno ha il coraggio di dire che il re è nudo. (Fernando Botero)

SANTI DEL GIORNO – Sant’Espedito di Melitene (Martire), Sant’Emma di Sassonia (Vedova), San Leone IX (Papa), San Geroldo (Eremita), San Mappalico (Martire), San Varnerio (Werner) di Oberwesel (Martire), Sant’Elfego di Canterbury (Vescovo).

EVENTO DEL GIORNO – Nel 1987 prima apparizione TV dei ‘Simpson’. Marito, moglie e tre figli, pelle gialla, vita sregolata, linguaggio ‘politicamente scorretto’, satira feroce sulla società americana. L’irriverente famiglia esordì in TV nei ‘corti animati’ di 1′ minuto inseriti nelle fasce pubblicitarie, arrivando nell’89 a conquistare la ribalta. L’idea venne al fumettista Matt Groening, originario dell’Oregon e la fonte d’ispirazione fu la sua infanzia. La serie è ambientata a Springfield, città immaginaria che richiama l’omonima località dell’Oregon dove Groening visse da piccolo, e i protagonisti sono 5: Homer Simpson (il padre), Marge Simpson (la madre), Bart Simpson (il figlio maggiore), Lisa Simpson (la seconda figlia), Maggie Simpson (la figlia più piccola, che da 31 anni non parla). Tutti i nomi sono ripresi dalla famiglia originaria di Groening, fatta eccezione per Bart, nome inteso come anagramma di ‘brat’ (monello). In casa ci sono sempre due animali: Piccolo aiutante di babbo Natale (il cane) e Palla di neve (il gatto nero). I ‘Simpson’ sono la più lunga sit-com della storia della TV americana (31 stagioni, 676 episodi), in onda ancora oggi, capace di vincere 23 Emmy Awards, gli oscar internazionali della TV, oltre a meritare nel 2000 una stella sulla ‘Hollywood Walk of Fame’, onore concesso a Topolino e a pochi altri personaggi immaginari. A rendere onore ai ‘Simpson’ fu anche il prestigioso Oxford English Dictionary, che inserì “D’oh!”, esclamazione ricorrente di disappunto di Homer.

NATI FAMOSI – Fernando Botero (1932), Colombia, pittore e scultore. E’ il numero uno degli artisti sudamericani contemporanei. Le sue opere sono tra le più rappresentative dell’arte moderna, al punto che si parla di ‘boterismo’ ad indicare il suo peculiare stile figurativo. Nato a Medellín, si formò negli anni ’50 ammirando le opere della scuola fiorentina nei numerosi viaggi in Italia. In quel periodo sviluppò la tecnica pittorica (usata anche nella scultura) fatta di volumi dilatati all’eccesso e di forme insolite, in cui il colore si presenta a volte tenue, altre acceso. Molto attratto da temi sacri, maternità e mondo circense, Botero è tra i pochi eletti che hanno visto le proprie sculture esposte nei luoghi più noti del pianeta, dagli Champs Elysees parigini alle piramidi d’Egitto, dalla Grand Avenue di New York a Piazza della Signoria a Firenze.
Sara Simeoni (1953), Italia, ex-atleta. Nata a Rivoli Veronese (VR) è un’ex atleta, specializzata nel salto in alto, vinse 1 oro e 2 argenti Olimpici, 5 ori e 2 bronzi Europei, 2 ori, 1 argento e 2 bronzi alle Universiadi, 2 ori ai Giochi del Mediterraneo, 24 ori Italiani.
Fu primatista del mondo con la misura di 201 cm, stabilita 2 volte nel ’78 (4 e 31 agosto), fino all’8 settembre 1982, quando fu battuto da una tedesca. A livello nazionale il primato rimase fino all’8 giugno 2007, quando Antonietta Di Martino saltò 203 cm.
Lilli Gruber (1957), Italia, giornalista. Popolarissimo ‘mezzobusto’ della TV, è detta “la rossa” del giornalismo italiano, sia per la tinta dei capelli che per i trascorsi politici. Nata a Bolzano come Dietlinde Gruber, parla il tedesco come l’italiano. Dopo la gavetta con “L’Adige”, “Alto Adige” e “Telebolzano”, nell’82 approdò a “Sender Bozen”, canale RAI in tedesco. Spostata al TG3 del Trentino-Alto Adige, passò a Rai 2 dove, corrispondente di politica estera, seguì da vicino il crollo del muro di Berlino; poi completò l’ascesa quando divenne la prima donna a condurre il TG di prima serata. Promossa al TG1, ci rimase dal ’90 ai primi duemila. Nel ’04 imboccò la strada politica venendo eletta al Parlamento europeo con “Uniti per l’ulivo”, prima assoluta nelle sue circoscrizioni. Dopo 4 anni tornò davanti alla telecamera con la conduzione di “Otto e mezzo”, (La7). Parla bene 4 lingue (italiano, tedesco, inglese, francese), è sposata col giornalista francese Jacques Charmelot, non ha figli e dal ’12 partecipa annualmente alle riunioni del “Gruppo Bilderberg”.
Maria Sharapova (1987), Bielorussia, tennista. Nata a Njagan’ (Russia) come Marija Jur’evna Šarapova da genitori emigrati dopo il disastro nucleare di Chernobyl, col passaporto russo vinse l’argento Olimpico a Londra ’12, oltre i tornei di Wimbledon (’04), US Open (’06), Australian Open (’08) e Roland Garros (’12 e ’14). Considerata una della atlete più belle di sempre, fu numero 1 del mondo per un totale di 21 settimane ed è la terza tennista della storia, dietro alle sorelle Williams, nella graduatoria dei premi vinti in carriera: 37 milioni di dollari. Si è ritirata dal tennis il 26 febbraio 2020. 

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